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  • Museo della Follia

    Museo della Follia

Le vie del gusto

Gastronomia

Cosa si mangia di buono a Napoli? La gastronomia napoletana è il pilastro della cucina italiana, tanto famosa nel mondo. Dalle pietanze complesse allo street food, passando per la pasticceria e tutte le novità che la creatività culinaria napoletana sforna in continuazione.

Scazzetta del Cardinale

Scazzetta del Cardinale
Dolce tipico salernitano, tra sacro e profano
Simile per forma e colore all’americana Red Velvet, la torta campana “Scazzetta del Cardinale” richiama il berretto di forma semisferica utilizzato da vescovi e alti prelati.

Paccheri allo Scarpariello

Paccheri allo Scarpariello
Un primo piatto semplice e gustoso derivante da un antico mestiere
La pasta allo scarpariello è una ricetta antichissima nata nei Quartieri Spagnoli di Napoli e si è poi diffusa in tutta la Campania, oltre ad essere molto apprezzata anche nel resto d’Italia.

Sciuscelle napoletane

Sciuscelle napoletane
Il carrubo: da cibo dei poveri a unità di misura per l'oro
A Napoli i frutti del carrubo vengono chiamati “sciuscelle”: un albero che cresce facilmente ed è presente in luoghi anche con condizioni climatiche ostili.
Ad esempio, la zona circostante a Port’Alba era disseminata di queste piante al punto che l’antica entrata viene chiamata ancora “Porta Sciuscella”.

Zizzona di Battipaglia

Zizzona di Battipaglia
La leggenda di una gigantesca mozzarella
La zizzona di Battipaglia è una mozzarella di bufala di enormi dimensioni, che variano da 1 fino a 15 kg, la cui forma ricorda un abbondante seno femminile.

Braciole al ragù

Braciola al ragù
Piccoli scrigni di carne ricchi di bontà
Le braciole napoletane sono degli involtini di carne bovina ripiene di uva passa, pinoli, aglio, prezzemolo e pecorino, sposate perfettamente con lo squisito ragù partenopeo, la cui cottura è un’arte tramandata da decenni nelle famiglie di questa città.

Coviglia napoletana

Coviglie napoletane
Dolce a metà strada tra un gelato e un pasticcino
Le coviglie iniziarono a diffondersi a Napoli nell'Ottocento, consumate soprattutto a Mergellina, nel quartiere Chiaia. il gusto più tradizionale di questo semifreddo è al caffè oppure al cioccolato, di solito venduto in piccoli bicchieri di alluminio.