L’Archivio storico del Banco di Napoli


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Una storia lunga 500 anni
L’Archivio Storico del Il Banco di Napoli raccoglie documenti bancari che vanno dalla metà del 1500 ad oggi. Per questo è la più imponente raccolta archivistica di documentazione bancaria esistente al mondo. Dalle lettere a Caravaggio, al racconto della peste del 1656, contiene testimonianze importantissime per la storia economica e sociale del meridione.

Come nasce l'Archivio Storico? Nel ‘500, Napoli era, dopo Parigi, la seconda città in Europa con uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Ciononostante, come oggi, abbondavano le persone che vivevano di stenti e cercavano di sopravvivere svolgendo i lavori più umili. L’inflazione era talmente elevata che gran parte della popolazione era costretta a ricorrere all’usura per soddisfare i più elementari bisogni. Per porre un argine a questo cominciarono a sorgere delle istituzioni, private o ecclesiastiche, con finalità di aiuto i cittadini più deboli.

Tra il 1500 ed il 1600 sorsero ben otto banchi pubblici in città, e l'Archivio Storico ne raccoglie la preziosa eredità. Col tempo i banchi si trasformarono in istituti di credito. Incominciando ad accettare in deposito somme di denaro impiegate in prestiti con interessi.

Per sopperire alla scarsità del denaro in circolazione, dettero vita all’uso della “fede di credito”. Questo tipo di attestazione di depositi di denaro poteva essere girata sia ai privati che allo Stato. In esse era spesso menzionata la causale del pagamento e cominciarono anche a sostituire, almeno in parte, la moneta metallica.

I governi si rivolgevano ai banchi per finanziare guerre, per i rifornimenti, effettuare i lavori pubblici. Dal canto loro, i ceti più poveri vi impegnavano i loro pochi beni, in cambio del necessario per vivere. Tutto questo, compreso di date, causali e rapporti è fedelmente riportato nelle milioni di fedi presenti tra le oltre 80 km di scaffali dell’Archivio Storico.

E’ recente la costituzione de ilCartastorie il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, nato per valorizzare questo enorme patrimonio di storie e di personaggi. Quattrocentocinquanta anni di Archivio Storico contengono diciassette milioni di nomi, migliaia di pagamenti che ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno. ilCartastorie, utilizzando ogni canale di divulgazione, dalla multimedialità alla scrittura creativa. Così restituisce alla città e al mondo intero le vicende immortalate sulle innumerevoli pagine dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.

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  • Quello che non sai sul Teatro San Carlo
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  • Il lago d'Averno

    Il lago d'Averno è un lago di origine vulcanica che si trova nella zona flegrea tra Lucrino e Cuma. Tra i più pittorici laghi in Campania, il lago d'Averno ospita sul suo perimetro i resti dell'antico Tempio di Apollo ed alcuni ristoranti ed agriturismi, ideale per una passeggiata domenicale. Nella mitologia greca la sua origine vulcanica lo ha trasformato nel passaggio al mondo degli inferi.
  • Via Toledo, una passeggiata in centro

    Via Toledo ospita numerosi ed importanti Palazzi monumentali, come Palazzo Stigliano o il moderno edificio del Banco di Napoli. Ma anche tanti caffè, bistrot e negozi per lo shopping.
  • Quello che non sai sul Teatro San Carlo

    Il Teatro San Carlo, voluto fortemente da Carlo di Borbone, è il più antico teatro d'opera in Europa. Accanto a questo maestoso teatro, è possibile visitare il MeMus (Memoria e Museo), che ripercorre la storia del San Carlo stesso e dell'opera italiana in generale.
  • Il Teatro Palapartenope di Napoli

    La caratteristica che distingue questo spazio dagli altri in città è di sicuro la dimensione interna, che consente esibizioni e show di grande portata e dalla scenografia imponente e complessa: dai grandi live come detto, fino alle mostre ed esposizioni.
  • Perchè si chiama Pignasecca?

    Chi scendesse alla fermata Montesanto della Linea 2 o al capolinea delle tratte EAV, non potrebbe fare a meno di imbattersi nel pittoresco mercatino della Pignasecca.

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