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Attraversare Piazza del Plebiscito bendati


| Leggende e tradizione
Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito
Le due statue equestri e la maledizione della regina Margherita
Fin dal Settecento, Piazza del Plebiscito era luogo di grandi feste popolari, che si svolgevano attorno alle cosiddette “macchine da festa”, che venivano periodicamente innalzate da grandi architetti, tra cui quella di Ferdinando Sanfelice e di Francesco Maresca.

La festa più famosa era quella della “Cuccagna”, in cui premi venivano attaccati all'albero di una nave posto proprio al centro della piazza.
Ai giorni nostri invece si fa un altro gioco, ovvero si tenta di attraversare bendati o ad occhi chiusi la spettacolare Piazza del Plebiscito, percorrendo circa 170 metri. L'obiettivo sarebbe di compiere un percorso lineare, passando precisamente attraverso le due statue equestri di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I, realizzate da Canova e dal suo allievo Calì.

Ebbene questo esperimento è misteriosamente fallito per chiunque abbia provato a metterlo in atto; sembra assurdo che tutti nel compiere tale azione si ritrovino quasi sempre dalle parti del Gambrinus o verso via Cesario Console.
La tradizione vuole che la regina Margherita concedesse, una volta al mese, a uno dei suoi prigionieri di avere salva la vita a patto di superare proprio quella prova. Il condannato doveva partire dalla porta di Palazzo Reale, posta esattamente al centro delle due statue equestri, ma nessuno mai riuscì a salvarsi.

Dunque potrebbe trattarsi di una maledizione lanciata dalla sovrana, fatto sta che ancora oggi è impossibile proseguire dritti, senza sbagliare direzione; forse ciò potrebbe essere causato semplicemente dalla pendenza della superficie di Piazza del Plebiscito.

Voi ci avete mai provato?