Cetacei Partenopei


| Leggende e tradizione
  • 60 avvistamenti di cetacei nel canyon di Cuma

    60 avvistamenti di cetacei nel canyon di Cuma

  • 60 avvistamenti di cetacei nel canyon di Cuma
60 avvistamenti di cetacei nel canyon di Cuma
Vasari, Modigliani e Gaudì. E seguono il piccolo Diogene e Aletes. Tutti imparentati e tutti residenti allo stesso indirizzo: il Golfo di Napoli.
Parliamo di arte rinascimentale? No. Parliamo di arte contemporanea? Nemeno. Mitologia? Neanche! O almeno non direttamente: questi sono infatti i nomi dei grandi cetacei che abitano le profondità marine del Golfo di Napoli, nelle acque tra Ischia e Ventotene. La notizia è stata diffusa da Oceanomare Onlus che ha reso noti i risultati raccolti a bordo del Jean Gab, il veliero laboratorio della Onlus , che ha rivelato i risultati delle ricognizioni in cui si sono verificati sessanta avvistamenti di capodogli, grampi, stenelle striate e tursiopi. Le ricerche hanno evidenziato la felice biodiversità dei fondali marini del canyon di Cuma dove nel 2015 il laboratorio ha riconosciuto ben nove capodogli, sia giovani che adulti. Gli studiosi hanno rilevato la folta presenza di femmine con piccoli di capodoglio: il dato potrebbe essere indicativo dei vari avvistamenti, poichè i cetacei potrebbero essersi spinti nel basso tirreno perchè ritenuta una zona particolarmente incoraggiante per la riproduzione e, dunque, non solo per l'alimentazione. I nomi "artistici"sono frutto del censimento realizzato dal gruppo che ha così deciso di nominare i membri della famiglia subacquea: mamma (Vasari) e nonna (Modigliani), il piccolo ma già grande Aletes e Diogene, il più piccolo.

  • Real Bosco di Capodimonte
  • Complesso dei Santi Marcellino e Festo
  • Il Teatro Palapartenope di Napoli
  • Aperitivo a Napoli
  • Palazzo Venezia a Napoli
  • Real Bosco di Capodimonte

    Insieme alla Villa San Michele di Capri si è piazzato al primo posto fra i parchi più belli d'Italia nel concorso "Il Parco più bello d'Italia".
    Il bosco era nato come riserva reale di caccia voluta da Carlo III di Borbone nel 1734, e circonda l'omonima reggia, oggi sede di un ricco museo nazionale visitato da numerosi turisti per le collezioni di porcellane reali appartenute nei secoli alla dinastia che ha dominato il regno di Napoli.
  • Complesso dei Santi Marcellino e Festo

    Nell'omonima Piazza S. Marcellino, nei pressi del decumano inferiore, troviamo la Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, composta da due monasteri attigui, quelli dei Santi Marcellino e Pietro e dei Santi Festo e Desiderio, risalenti al XIII secolo.
  • Il Teatro Palapartenope di Napoli

    La caratteristica che distingue questo spazio dagli altri in città è di sicuro la dimensione interna, che consente esibizioni e show di grande portata e dalla scenografia imponente e complessa: dai grandi live come detto, fino alle mostre ed esposizioni.
  • Aperitivo a Napoli

    Chiaia, Vomero, Centro Storico sono i luoghi deputati alla movida post-lavoro, in orario aperitivo. E' il momentodi staccare, è il momento di fare aperitivo: vediamo insieme dove, zona per zona, quartiere per quartiere.
  • Palazzo Venezia a Napoli

    Palazzo Venezia, conosciuto anche come Palazzo Capone San Marco, inizialmente fu donato alla Serenissima Repubblica di Venezia, per farvi risiedere i consoli generali a Napoli. Palazzo Venezia aveva un'estensione dal convento di San Domenico fino ai terreni, su cui fu ricostruito il Palazzo Filomarino.

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