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Il tartufo nero di Bagnoli Irpino


| Gastronomia
Tartufo nero

Tartufo nero

Tartufo nero
Il tartufo, l'oro nero della Campania
Il tartufo viene considerato uno dei prodotti principe della nostra tradizione gastronomica, in particolare è famoso in tutto il mondo quello che viene raccolto a Bagnoli Irpino; di solito tale raccolta è consentita dal 1 ottobre al 31 gennaio.

Il 70% della produzione campana proviene da queste montagne, mentre il restante 30% viene estratto nelle province di Salerno, Caserta e Benevento. Oltre alla Campania, è possibile trovare il tartufo in Piemonte (bianco di Alba), in Emilia, in Toscana, nelle Marche, in Umbria, nel Lazio,in Molise ed in Calabria.

Senza porre limiti alla creatività, che si tratti della cucina di un ristorante oppure di un piatto cucinato nel proprio ambiente domestico, la maniera più diffusa per consumare il tartufo è di affettarlo a crudo su primi piatti, soprattutto tagliatelle, raviolini e risotti; esso si sposa in maniera eccezionale con prodotti caseari come robiole, ricotte, provole e formaggi vari. Va benissimo anche accompagnato a carni bianche, soprattutto di cinghiale, e a uova fritte; inoltre, non manca chi sovente lo adopera per ottenere deliziose creme e oli aromatici, da spalmare magari sulle bruschette.

Il tartufo nero di Bagnoli Irpino è davvero un prodotto di alta qualità, con un prezzo medio che si aggira tra i 100 € e i 200 € al Kg. Singoli esemplari possono essere anche venduti all'asta o ad altre quotazioni, soprattutto se si tratta di tartufi rari da trovare in giro. Il tartufo nero ha una un’aroma più intenso e una polpa più consistente rispetto al tartufo bianco, meno pregiato. Questo prodotto è davvero unico al mondo e dovrebbe essere valorizzato ancor di più, così da poter essere apprezzato a pieno anche per le sue proprietà benefiche: aiuta la digestione, contrasta i radicali liberi, è antiossidante ed ha effetti afrodisiaci.