Domenico Cimarosa, cantante d'opera comica


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  • Domenico Cimarosa teatro

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Domenico Cimarosa: talento campano in giro per il mondo
Domenico Cimarosa nacque ad Aversa nel 1749, ma quando aveva appena quattro anni fu costretto a trasferirsi con la famiglia a Napoli; fu nel capoluogo partenopeo che ricevette i primi insegnamenti musicali e a soli 12 anni fu ammesso al Conservatorio di Santa Maria di Loreto.

Per undici anni apprese gli insegnamenti di grandi maestri, come Gennaro Manna, secondo per prestigio solo ad Alessandro Scarlatti. In pochi anni divenne un abile violinista, clavicembalista ed anche organista, nonché un talentuoso cantante d’opera. Tutti lo stimavano e lo ascoltavano con delizia mentre interpretava pezzi di gran spessore con estrema grazia e soavità. Dopo aver viaggiato per l’Italia ed essersi esibito nei maggiori teatri dell’epoca, tornò a Napoli, mettendo in scena la sua più recente stagione operistica al teatro Nuovo; egli viaggiò in tutto il mondo, da Vienna a San Pietroburgo, dove divenne maestro di cappella, poi declassato a semplice maestro di corte.

In ultimo andò a Varsavia, per poi ritornare nella sua amata Napoli, dove però trascorse un periodo non facile a causa di alcuni intrighi provocati dal suo acerrimo rivale Giovanni Battista Paisiello. Durante la Repubblica Napoletana risalente al 1799, Cimarosa entrò nel partito liberale e al ritorno dei Borboni fu arrestato e condannato a morte; grazie all'intercessione di alcuni suoi amici politici la sentenza fu tramutata in un più accettabile esilio.

Cimarosa era un artista molto amato, tanto che scrissero lodi su di lui personaggi come Goethe, Stendhal, Verdi, Rossini, sino a D'Annunzio e Di Giacomo. A Domenico Cimarosa è dedicato il Conservatorio musicale di Avellino, un piccolo teatro nel comune di Aversa ed una centrale idroelettrica nel comune di Presenzano, in provincia di Caserta, dove c'è anche un monumento a lui dedicato, un cinema ed anche un Istituto Statale Comprensivo; quest'ultimo è presente anche a Napoli, dove nel cuore del quartiere Vomero gli è stata dedicata la famosa via Cimarosa.

Domenico Cimarosa è stato uno dei maggiori esponenti della Scuola musicale napoletana, che introdusse l'Opera comica, divenuta nel corso del Settecento un genere a sé stante. L’opera comica che contraddistinse il Cimarosa in tale scuola fu “Il matrimonio segreto”, seguita da altre grandi composizioni, tra cui quelle di Mozart e di Rossini; tutti questi artisti insieme contribuirono a consacrare definitivamente il nuovo genere comico in campo operistico.

  • Complesso di Sant'Andrea delle Dame
  • Salita Moiariello: una passeggiata caratteristica a Napoli
  • Vico Equense, 27 secoli a picco sulla bellezza
  • Sul set di Scusate il ritardo
  • Monastero dei Santi Severino e Sossio
  • Complesso di Sant'Andrea delle Dame

    Sant’Andrea delle Dame era uno splendido complesso conventuale riservato alle fanciulle aristocratiche; fondato nel 1583 dalle quattro figlie del ricco notaio Palescandolo: Giulia, Lucrezia, Laura e Claudia.
  • Salita Moiariello: una passeggiata caratteristica a Napoli

    Il Moiariello si sviluppa lungo il lato della collina che partendo dalla Veterinaria, alle spalle dell'Orto Botanico, salendo verso Capodimonte. Un grazioso borgo, un po' isolato dal resto della città, eppure al suo centro, in una popolosa zona di Napoli.
  • Vico Equense, 27 secoli a picco sulla bellezza

    A picco sulle coste frastagliate della penisola sorrentina si stende il comune di Vico Equense antico di 27 secoli. Al settimo secolo avanti Cristo infatti risalgono le prime testimonianze di insediamento sul territorio equense.
  • Sul set di Scusate il ritardo

    Talvolta, l'inverno riserva a Napoli particolari giornate illuminate da una insolita luce dicembrina, che mitiga la malinconia della stagione e fa riemergere ricordi di un tempo, come accade passeggiando per via Crispi.
  • Monastero dei Santi Severino e Sossio

    Sul lato orientale della Chiesa dei Santi Severino e Sossio vi è il Monastero, tra i più grandi della città di Napoli. Oltre l’originaria chiesa inferiore, è possibile ammirare tre chiostri monumentali, composti da circa 300 sale, ospitanti una istituzione importantissima: l'Archivio di Stato di Napoli.

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