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Wolfgang Amadeus Mozart, il soggiorno a Napoli

Mozart anello
Compositore, pianista, organista, violinista e clavicembalista austriaco
Per un lungo periodo Wolfgang Amadeus Mozart soggiornò con il padre Leopold in alcune città d’Italia: Milano, Bologna, Firenze, Roma; poi passando per Sessa Aurunca e Capua, si recò a Napoli, dove restò per circa sei settimane.

Qui Mozart incontrò il segretario di Stato Bernardo Tanucci e con l'ambasciatore britannico William Hamilton, che aveva già conosciuto durante il viaggio a Londra. Il pianista tenne anche un concerto al conservatorio della Pietà dei Turchini, durante il quale qualcuno pensò che le sue abilità musicali derivassero dall'anello che portava al dito mignolo; Wolfgang se lo tolse e lo posò sulla tastiera, dimostrando che il suo talento non era legato ad alcun oggetto magico.

Nel 1770, Napoli era diventata la "capitale della musica", quindi Mozart volle sondare a fondo la produzione musicale napoletana.
In particolare, Amadeus era attratto da artisti talentuosi e fortemente innovatori, tra cui: Domenico Cimarosa, Tommaso Traetta, Gian Francesco de Majo e Giovanni Paisiello.
Mozart andò a Napoli con lo scopo di completare la propria formazione e diventare così un esperto compositore e strumentista, ma il capoluogo partenopeo non comprese le sue grandi doti, svalutandolo; infatti il diciottenne Ferdinando IV di Borbone non lo ricevette mai a corte, ma gli concesse solo una visita informale alla Reggia di Portici.

Purtroppo per Mozart non arrivò nessuna scrittura nei teatri napoletani, né poté esibirsi in concerti alla corte della capitale della musica.
Il padre Leopold in una lettera al figlio Amadeus scrisse:
“Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri [...] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?”
Due domande retoriche, a cui non si sa come abbia risposto il figlio, ma sicuramente rimasero entrambi molto delusi da questo breve soggiorno partenopeo.