Bacoli, una piccola perla nel golfo di Pozzuoli


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Un antico porto imperiale romano per una città ricca di storia
A pochi chilometri da Pozzuoli, antico porto imperiale romano, sorge un’area cittadina ricca di storia. Bacoli, fondata dai romani col nome di Bauli è uno dei luoghi più piacevoli in fatto di bellezza del paesaggio e ricchezza archeologica. Già in epoca romana era un luogo di villeggiatura rinomato e in epoca augustea, Bacoli diventò addirittura avamposto militare.
Questo portò la nobiltà patrizia a sceglierla come luogo di ritrovo sufficientemente vicino alla capitale, ma allo stesso tempo a debita distanza per praticare l’otium.
Quest’attività fece di Bacoli la capitale elettiva della politica senatoria imperiale. Caduto l’Impero anche Bacoli decadde, complici anche i fenomeni di bradisismo che hanno sempre caratterizzato la propria storia.

Bisognerà aspettare gli ultimi 300 anni per vedere la rinascita di questi splendidi luoghi, portandoli alla ribalta della scena europea.
Con i suoi reperti e reliquie semisepolte, le sue vedute e scorci romantiche, Bacoli diventa una delle mete più amate dagli artisti e intellettuali europei e inserita nel mitico “Gran tour”. 
A tutt'oggi sono visitabili i resti delle Cento Camerelle, antico edificio appartenuto anche alla madre dell’Imperatore Claudio.
La Piscina Mirabile, cisterna nota più grande costruita in epoca romana e il cosiddetto Sepolcro di Agrippina rientrano nell’itinerario.
L’odierno territorio di Bacoli raccoglie, oltre che i resti della città antica, le antiche città di Baia e Miseno. Quest’ultima, poi, includeva Miliscola, la militum schola, sede della flotta pretoria imperiale.

Da questa storia così fitta e ricca, così permeata e gravida di reperti archeologici, viene un viaggio fatto di moltissime tappe.
A cominciare dal Castello Aragonese dove è stato allestito il Museo Archeologico dei Campi Flegrei , uno dei musei più belli d'Italia.
Oltre alle Cento Camerelle e la Piscina Mirabile, il lago Miseno e il suo percorso trekking immerso nella natura. E se si ha la fortuna di avere una giornata in più da dedicare a questa visita ecco in breve cosa si può visitare in rapida carrellata: il Sacello deglia Augustali, la grotta della Dragonara, il Faro, il Teatro Romano a Miseno.

Le Terme Romane, il tempio di Diana, il Tempio di Venere e la città sommersa nella frazione di Baia. E non basta, perché nella frazione del Fusaro, si può ammirare il parco Borbonico con al suo interno la Casina Vanvitelliana costruita nel lago Fusaro che era il Casino Reale di Caccia di Ferdinando IV.
Nella frazione di Cuma, alla fine di questa favolosa escursione, si potranno visitareArco felice vecchio, l'ingresso della Grotta di Cocceo che collega Cuma al lago d'Averno, l'Anfiteatro Cumano e il Parco Archeologico di Cuma.

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  • Monastero dei Santi Severino e Sossio

    Sul lato orientale della Chiesa dei Santi Severino e Sossio vi è il Monastero, tra i più grandi della città di Napoli. Oltre l’originaria chiesa inferiore, è possibile ammirare tre chiostri monumentali, composti da circa 300 sale, ospitanti una istituzione importantissima: l'Archivio di Stato di Napoli.
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    La città di Amalfi dà il nome al tratto della penisola su cui sorge: la costiera amalfitana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
  • Villa Floridiana e Museo Duca di Martina

    Aperta tutti giorni dalla mattina a un'ora prima del tramonto, offre una splendida vista sul golfo di Napoli. La villa risale alla prima metà del XVIII secolo, e nel 1816 Ferdinando I di Borbone la acquistò per regalarla come residenza di villeggiatura alla moglie morganatica, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, da cui il nome di Floridiana.
  • La morte a piazza del Gesù

    A Napoli la storia dell'arte si e i monumenti sono avvolti da un alone di mistero, come nel caso dell'obelisco dell'Immacolata nella centrale Piazza del Gesù Nuovo, in cima al quale appaiono presenze tutt'altro che rassicuranti... 
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    La Gaiola è una delle isole minori presenti tra le acque del Golfo di Napoli, situata di fronte a Posillipo, al centro del Parco Sommerso di Gaiola, che è un'area protetta di 42 ettari di mare. 

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