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Una gita a Sant'Agata de' Goti


| Fuori Porta
Sant'Agata de' Goti

Sant'Agata de' Goti

Sant'Agata de' Goti
Sant’Agata de' Goti è uno dei borghi più belli d’Italia
Sant’Agata de' Goti è situata a picco su uno sperone di tufo nella valle Caudina, ai piedi del monte Taburno.
Il borgo è un importante centro turistico e ortofrutticolo con cospicue risorse industriali e artigianali.
Ha una struttura architettonica molto particolare: la pianta del centro storico è fatta a semicerchio e misura un chilometro in lunghezza.

Tutt'intorno si estendono le colline, mentre a nord del territorio sono venute alla luce delle necropoli, risalenti al 300 a.C..
Il borgo di Sant'Agata de' Goti è ricco di splendidi monumenti, a partire dal Castello ducale, eretto dai Longobardi e poi modificato e ampliato nell’XI secolo dai Normanni.
Molte le chiese da visitare, come il Duomo o Cattedrale dell’Assunta, che conserva pregevoli opere artistiche e una cripta romanica.
A seguire la Chiesa di Sant'Angelo in Munculanis, che risale all'epoca longobarda; la Chiesa dell’Annunziata del 1300 è completamente inglobata nel borgo di Sant'Agata de' Goti.
Da non perdere la Chiesa di San Francesco, che è sede di una mostra archeologica, divisa in due sezioni distinte: la prima dedicata ai Sanniti e la seconda ai Longobardi.

Tra gli eventi che si svolgono nel borgo, il più famoso è l’Infiorata del Corpus Domini: ogni anno le piazze del centro storico ospitano gli altarini per il passaggio della processione e sono decorati con migliaia di fiori colorati.
Sant'Agata de' Goti è stata spesso set cinematografico, per svariati film e cortometraggi. Tra i più famosi: “Il resto di niente”, ispirato all'omonimo romanzo di Enzo Striano; “La mia generazione”, con Silvio Orlando, Claudio Amendola e Stefano Accorsi; “L’imbroglio nel lenzuolo” con Maria Grazia Cucinotta e Nathalie Caldonazzo; e il film di Alessandro Siani “Si accettano miracoli”, con Fabio de Luigi e Serena Autieri.