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Le donne più famose della storia di Napoli


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Donne più famose nella storia di Napoli

Donne più famose nella storia di Napoli

Donne più famose nella storia di Napoli
Ecco i principali volti femminili della storia di Napoli
Tra secoli e culture distanti emerge con forza una comune tempra e un carattere talvolta vulcanico. Facciamo un salto nella storia moderna di Napoli in un tour al femminile alla scoperta dei volti più noti della storia della città. Il sentiero dell'arte è quello più ricco di stimoli, personaggi e situazioni. Il primo personaggio che incontriamo è Eleonora Pimentel Fonseca (Roma, 13 gennaio 1752 – Napoli, 20 agosto 1799), una delle figure più rilevanti della breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799. E sua martire. Infatti fu impiccata, insieme al principe Giuliano Colonna, all'avvocato Vincenzo Lupo, al vescovo Michele Natale, al sacerdote Nicola Pacifico, ai banchieri Antonio e Domenico Piatti, a Gennaro Serra di Cassano il 20 agosto 1799 (aveva 47 anni) in Piazza Mercato. Dopo la sua morte si diffuse tra le strade di Napoli lo spirito più "pagnottista" e antirivoluzionario che si era fin lì contrapposto alla Repubblica Napoletana del 1799, con una satira anonima che così recitava: «A signora 'onna Lionora che cantava 'ncopp' 'o triato mo abballa mmiez' 'o Mercato Viva 'o papa santo ch'ha mannato 'e cannuncine pe' caccià li giacubine Viva 'a forca 'e Mastu Donato! Sant'Antonio sia priato».

Facciamo un salto di "qualche" anno e incontriamo Matilde Serao, giornalista, autrice di settanta opere e prima donna italiana ad aver fondato - e diretto - un quotidiano, Il Mattino. Seguì la famiglia a Napoli verso gli inizi del 1861, perchè suo padre era giornalista a "Il Pungolo". E così respirò così fin da piccola l'aria della redazione di un giornale. Tuttavia imparò solo più tardi a leggere e scrivere, in seguito alle vicissitudini economiche e alla grave malattia della madre. Quindicenne, priva di titolo di studio, si presentò come semplice uditrice alla Scuola Normale "Eleonora Pimentel Fonseca", in piazza del Gesù a Napoli. Guarda un po' le coincidenze. La Serao insieme a Eduardo Scarfoglio avrebbe poi fondato il quotidiano Il Mattino, con prima uscita il 16 marzo dell'anno seguente.

Benvenuti nel 900. Incontriamo Concetta Grasso, in Barra (Procida, 11 febbraio 1922 – Napoli, 4 aprile 1993), cantante e attrice napoletana. E madre di Peppe Barra. Iniziò a cantare quando non aveva ancora venti anni, durante la seconda guerra mondiale. Fondò insieme alle sorelle Nella e Maria, la compagnia "Vittoria", ottenendo discreta fama nel mondo artistico partenopeo e nazionale, giungendo a lavorare Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi. Il matrimonio e le gravidanze l'hanno allontanata dal pubblico fino al 1970, quando tornò sulle scene con un nuovo repertorio sulla riscoperta della canzone napoletana antica, progetto che la vide impegnata in un sodalizio con il maestro Roberto De Simone, che avrebbe poi ereditato suo figlio Peppe.

Luisa Conte (Napoli, 27 aprile 1925 – Napoli, 30 gennaio 1994), attrice teatrale, interprete e protagonista del teatro napoletano, è il nostro prossimo incontro. Lavorò con Eduardo De Filippo e Nino Taranto e negli anni 80 ripropose il teatro di raffaele Viviani. Ad Elena Croce (Napoli, 3 febbraio 1915 – Roma, 20 novembre 1994), traduttrice, scrittrice e ambientalista, si deve invece il riconoscimento del valore de Il Gattopardo, il manoscritto di Tomasi di Lampedusa, che era stato rifiutato sia da Arnoldo Mondadori Editore sia, per via del giudizio negativo di Elio Vittorini, da Einaudi. Nel 1957, la scrittrice lo inviò all'amico Giorgio Bassani, che lo fece pubblicare da Feltrinelli nel 1958.

Torniamo a teatro per incontrare Isa Danieli, (Napoli, 13 marzo 1937), attrice. Ultimamente l'abbiamo vista impegnata sul set di vari sceneggiati per la Rai, come "Capri". Ma le le tavole del palco le conosce bene: ha lavorato nella compagnia teatrale di Eduardo, con Nino Taranto, Roberto De Simone. Con Luciano De Crescenzo è stata ripresa nella saga di Bellavista ed è stata la splendida e decadente baronessa Clotilde in Ferdinando di Annibale Ruccello. Laura De Fusco (1948) è invece una pianista napoletana. Ha suonato al Teatro alla Scala di Milano, all'Accademia di Santa Cecilia a Roma, arrivando alle più importanti orchestre del mondo, come l'Orchestra Sinfonica di Filadelfia, la BBC Symphony Orchestra di Londra ed altri importanti complessi orchestrali di Madrid, L'Aia, Amsterdam, Detroit e Buenos Aires. Ha lavorato con i più importanti direttori: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Zubin Mehta ed Eliahu Inbal.Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.

E giungiamo a Teresa De Sio (Napoli, 3 novembre 1955), cantautrice e scrittrice partenopea. Nel 1976 inizia la sua attività artistica con Eugenio Bennato e i Musicanova. Nel 1982 pubblica l'omonimo album "Teresa De Sio" e durante gli anni 80 e 90 percorre la tradizione musicale di matrice folk e le dimensioni sperimentali collaborando con artisti del calibro di Brian Eno.

Graziella Lonardi Buontempo (Napoli, 1928 – Napoli, 20 dicembre 2010) è stata una collezionista d'arte. Fondatrice di "Incontri Internazionali d'Arte", associazione che aveva come presidente Alberto Moravia, e le cui mostre erano curate da Achille Bonito Oliva, di gran rilievo nella diffusione dell'arte contemporanea. Spesso collaboravano alle mostre e agli eventi anche Giulio Carlo Argan, Bruno Corà e Germano Celant. Il salotto romano di Graziella Lonardi, come punto di riferimento per l'arte e la cultura è stato sempre frequentato da grandi artisti internazionali e da intellettuali come: Furio Colombo, Alberto Arbasino, Enzo Siciliano. Agli Incontri Internazionali d'Arte erano costantemente programmate mostre, dibattiti, performance, incontri prestigiosi a cui parteciparono artisti come: Andy Warhol, Gino De Dominicis, Joseph Beuys, Carmelo Bene, Bob Wilson, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Richard Serra, Robert Rauschenberg, Cy Twombly.

Ed ora un volto noto tanto in teatro quantoin tv: Marisa Laurito (Napoli, 19 aprile 1951), attrice, showgirl e cantante napoletana. Anche lei debutta con Eduardo, prosegue poi con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, iniziando una carriera televisiva che continuerà per tutti gli anni 90. Attualmente si divide tra tv e teatro.

Angela Luce (Napoli, 3 dicembre 1938), è la prossima artista in rassegna: cantante e attrice, anche lei partenopea, eccome. Emerge dal panorama melodico napoletano fino a farsi riconoscere a Sanremo, negli anni 70. Al cinema, Angela Luce ha interpretato circa 80 film accanto ai più grandi, da Totò ad Eduardo De Filippo, da Aldo Fabrizi a Marcello Mastroianni, ad Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Giancarlo Giannini diretta da molti noti registi, tra i quali Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli. Grazie all'interpretazione ne L'amore molesto di Mario Martone, ha vinto David di Donatello e la nomination per la Palma d'oro a Cannes. Altri successi al cinema con "La seconda notte di nozze" di Pupi Avati, "Malizia" di Salvatore Samperi, "Il Decameron" di Pier Paolo Pasolini.

« A due anni mi portarono in scena dentro uno scatolone legata proprio come una bambola perché non scivolassi fuori. E così il mio destino fu segnato. Da "Pupatella" attraverso la poupée francese, divenni per tutti "Pupella" nel teatro e nella vita » Queste le parole pronunciate da Pupella Maggio, nome d'arte di Giustina Maggio (Napoli, 24 aprile 1910 – Roma, 8 dicembre 1999), storica attrice del teatro e del cinema napoletano e italiano. Grandissima e indiscussa prima donna del teatro di Eduardo, lavorò al cinema con Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Nanni Loy, Luigi Zampa, Alberto Sordi, Giuseppe Patroni Griffi, Giuseppe Tornatore. Odette Nicoletti è una costumista italiana di fama internazionale. Diplomatasi all'Accademia di Belle Arti di Napoli, ha fornito i costumi a Roberto De Simone, Ettore Scola (nei film: Il viaggio di Capitan Fracassa per cui ha ricevuto il Nastro d'Argento ed il Ciak d'oro, La cena e Concorrenza sleale).

Fabrizia Ramondino (Napoli, 1936 – Gaeta, 23 giugno 2008) è stata una scrittrice italiana. Ha prodotto saggi in cui riflette su problemi sociali e politici, dalla condizione dei disoccupati napoletani all'esperienza triestina, dall'approccio al disagio mentale secondo il metodo di Franco Basaglia, alla lotta di liberazione del popolo Saharawi. Nel 1981 pubblicò Althénopis e da allora si dedicò prevalentemente alla narrativa, a romanzi e racconti. L'ultimo libro, il romanzo La via, è uscito postumo, il giorno dopo la sua morte improvvisa, avvenuta per un malore durante un bagno in mare sulla spiaggia di Sant'Agostino a Gaeta.

Maria Luisa Santella (Napoli, 21 giugno 1945) è un'attrice ma non solo. Sarebbe riduttivo per una che è stata regista, video maker e ricercatrice di nuovi linguaggi per la scrittura scenica. Frequente nome della sperimentazione italiana anni 70, la Santella ha lavorato con con registi come Maurizio Scaparro, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Salvatores, Mario Martone e Pappi Corsicato. In televisione prende parte a molti dei lavori firmati da Ugo Gregoretti. Nel 1988 vola in Australia, per insegnare dizione e recitazione alla "Academy of performing arts" di Perth. Qui mise in scena il lavoro multimediale "Memory Rooms".

Proseguiamo nel mondo dell'arte e incontriamo Lina Sastri (Napoli, 17 novembre 1953), attrice e cantante partenopea. Di generazione più recente rispetto alle altre dive del proscenio, Lina Sastri ha lavorato con Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Giuseppe Tornatore, Woody Allen. Anche lei si è confrontata col teatro di Eduardo ed esibisce una grande carriera di cantante, specializzata nel repertorio napoletano. A teatro ha curato numerose regie e sceneggiature.

E concludiamo con la madrina di Napoli nel secondo 900: la bellissima e seducente Sofia Loren, forse l'attrice cinematografica napoletana più famosa e di successo di sempre. Successo legato alla sua irripetibile sensualità, come quella che si respira nel piccolo attico con affaccio su piazza Navona nel film "Ieri, oggi e domani", dove lo spogliarello della Loren fa perdere la testa ad un giovane e  sfortunato amante, interpretato dall'indimenticabile (e pure lui bellissimo) Marcello Mastroianni. La Loren ha lavorato con i maestri del cinema italiano e internazionale ma la vogliamo ricordare per aver amato così tanto Napoli da esserne la madrina in tante occasioni pubbliche. Sofia Loren ha fatto conoscere tutta la bellezza della donna partenopea, tanto nei panni della vamp quanto inquelli della contrabbandiera di sigarette. Femminilità partenopea da ogni poro.