Cosa si nasconde sotto Poggioreale?


| Leggende e tradizione
  • Cava greca poggioreale napoli

    Cava greca poggioreale napoli

  • Cava greca poggioreale napoli
A Poggioreale si nasconde un sito archeologico greco
Alla scoperta di un sito rimasto intatto sin dall'epoca greca e scoperto solo in epoca recente e in modo del tutto casuale. Un'ulteriore prova della straordinaria ricchezza archeologica del sottosuolo partenopeo Esattamente tra Capodichino, il vecchio Campo di Marte come suggerisce A.E. Piedimonte, e Poggioreale. La cronaca ci porta indietro negli anni fino al 1982, quando gli speleologi napoletani si calarono nelle fondamenta di una cappella per un'ispezione a 40 metri di profondità nel sottosuolo. Gli scienziati si ritrovarono allora una sorpresa difficilmente ipotizzabile prima della sua scoperta, una grande cava di tufo risalente al periodo greco e conservata in ottime condizioni.

Sembra di fare un salto di duemila anni nella storia passata. All'origine dello stato intatto della struttura vi fu il crollo del suo ingresso che consentì alla parte interna l'ottimale conservazione. Attrazione del luogo sono le iscrizioni e graffiti riconoscibili sulle pareti. Gli studiosi sostengono che si tratti di segni rilasciati dai lavoratri per riconoscere le diverse pietre, un po' come pare sia accaduto al bugnato della Chiesa del Gesù Nuovo, nella omonima piazza in centro storico, dove pure avanzano letture misteriose imparentate con i culti esoterici. Tuttavia non è semplice visitare il luogo poiché chiuso ed abbandonato al degrado.

  • Amalfi e il potere dei mari
  • I tesori nascosti dell'Orientale
  • Il primo palazzo Liberty di Napoli
  • L’incendio del campanile del Carmine
  • Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti
  • Amalfi e il potere dei mari

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  • I tesori nascosti dell'Orientale

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  • Il primo palazzo Liberty di Napoli

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  • L’incendio del campanile del Carmine

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  • Gipsoteca dell'Accademia di Belle Arti

    La Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli è un luogo dedicato alla conoscenza dell’antico, alla diffusione del gusto classico e alla pratica del disegno in tutte le sue forme. A partire dall'età neoclassica si è pian piano formata la preziosa raccolta di calchi e sculture in gesso dell’Accademia partenopea.

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