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Sant'Aspreno al Porto e la cura per il mal di testa


| Leggende e tradizione
Sant'Aspreno

Sant'Aspreno

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La leggenda di Sant’Aspreno, il primo vescovo partenopeo
Una famosa leggenda narra che S. Pietro, fondata la Chiesa d’Antiochia, dirigendosi verso Roma con alcuni discepoli, passò per Napoli, dove incontrò una vecchia ammalata (probabilmente S. Candida la Vecchia) che promise di convertirsi alla nuova fede se fosse stata guarita.

Appena guarì la donna gli raccomandò il suo amico Aspreno gravemente ammalato. Così Pietro salvò anche lui dalla malattia e lo battezzò, cosicché egli restò a capo della chiesa di Napoli per ben 23 anni, durante i quali acquisì la fama di guaritore.
Nell’ipogeo della Cappella di Sant’Aspreno al Porto, che si presuppone fosse la casa del Santo, anche se altre ipotesi rivelano che si sarebbe trattato in realtà di un ampio stabilimento termale, fu costruito un altare rupestre alla cui base vi era un foro.

In esso i fedeli inserivano la testa per essere guariti dall’emicrania; tale potere di guarire il mal di testa è stato attribuito al Santo, perché pare fosse stato decapitato per la sua fede, oppure secondo altre credenze, perché per penitenza si sarebbe messo una pietra sulla testa. Quale sia la verità ancora non si sa, ma una passeggiata alla cappella di Sant’Aspreno al Porto non potrà di certo far male, anzi se avete mal di testa il Santo potrebbe ripetere uno dei suoi miracoli...altrimenti dovrete ricorrere alla classica aspirina!