I tre quadri di Michelangelo a Napoli


| In città

Tra le tante opere esistenti in città ci sono anche tre magnifici

quadri di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, il primo grande autore del barocco italiano. Personaggio dal
grande talento, Caravaggio, nella sua breve vita (morì a 39 anni), visse per due volte a Napoli sia nel 1606, quando vi rimase per un anno ai Quartieri Spagnoli, sia nell’ ultimo periodo della sua attività, nel 1609, quando ritornò a Napoli rimanendovi fino al 1610 . I suoi quadri sono stati realizzati tra il 1592 (prima opera conosciuta – “Ragazzo che monda un frutto” – conservata a Firenze) e il 1610 (ultima opera conosciuta – “Martirio di Sant’Orsola”, realizzata e conservata a Napoli) poche settimane prima della sua drammatica morte avvenuta a Porto Ercole. Tante delle sue magnifiche opere sono state realizzate in città nei due periodi in cui l’artista vi ha vissuto. Napoli oggi conserva ben tre opere di Caravaggio che da sole meritano un viaggio in città: vediamo quali sono. Il Martirio di Sant’Orsola – Palazzo Zevallos Stigliano Il Martirio di Sant'Orsola - Palazzo Zevallos Stigliano Comincia

mo dall’ultima opera della sua vita che è il bellissimo “Martirio di Sant’Orsola”, opera dipinta nel 1610, a poche settimane dalla sua drammatica morte. Il dipinto fu commissionato dal banchiere genovese Marcantonio Doria, la cui famiglia aveva per protettrice proprio Sant’Orsola, e fu eseguito dal Caravaggio in poco tempo proprio perché era in procinto di fuggire da Napoli. Nel 1972 fu acquistato dalla Banca Commerciale Italiana, ed è oggi in mostra nella splendida Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, sede di Banca Intesa, nella centralissima Via Toledo 185. La Flagellazione di Cristo – Museo di Capodimonte La Flagellazione di Cristo - Museo di Capodimonte Altro grande dipinto realizzato dal Caravaggio nel 1607 è la “Flagellazione di cristo”, altra versione di un quadro già dipinto ma stavolta commissionato da Tommaso De Franchis, membro di un’importante famiglia di magistrati. L’opera fu ordinata per adornare la cappella di famiglia nella monumentale basilica di San Domenico Maggiore e fu pagata al Merisi oltre 290 ducati. Il quadro è famoso per la ricerca artistica sulla luce che illumina appieno solo il corpo del Cristo mentre tutto il resto è nell’ombra. È conservato nel Museo Nazionale di Capodimonte sulle colline cittadine in via Miano 2. Le sette opere di Misericordia – Pio Monte della Misericordia Le sette opere di Misericordia - Pio Monte della Misericordia L’ultima delle opere del Caravaggio conservate, e dipinte a Napoli, è la splendida “Le sette opere di Misericordia”, un olio su tela realizzato tra la fine del 1606 e l’inizio del 1607. Fu commissionata su incarico della Congregazione del Pio Monte della Misericordia per volere di Luigi Carafa-Colonna, membro della stessa, la cui famiglia protesse Caravaggio nella sua fuga da Roma. L’opera, bellissima, concentra la missione della Congregazione del Pio Monte della Misericordia riportandone le opere caritatevoli svolte. Nel quadro è rappresentata un’esaltante visione d’insieme di diversi personaggi e sembra ambientata in un vicolo di Napoli. È conservata nel cuore del centro storico, presso la chiesa e la Quadreria del Pio Monte della Misericordia, in Via dei Tribunali 253.

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    Facciamo un giro in dieci diversi luoghi della città. Breviario delle 10 cose da fare a Napoli. Una piccola guida per fare e vedere cose che, ognuna a suo modo, ti sorprenderanno non poco.
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  • Villa Floridiana e Museo Duca di Martina

    Aperta tutti giorni dalla mattina a un'ora prima del tramonto, offre una splendida vista sul golfo di Napoli. La villa risale alla prima metà del XVIII secolo, e nel 1816 Ferdinando I di Borbone la acquistò per regalarla come residenza di villeggiatura alla moglie morganatica, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, da cui il nome di Floridiana.

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