Foqus, rigenerazione urbana nei Quartieri Spagnoli


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Il progetto di rigenerazione urbana della Fondazione Quartieri Spagnoli si svolge nel cuore dell'antico quartiere di Montecalvario, fornendo servizi di formazione e opportunità per piccoli e adulti.

FOQUS è rigenerazione urbana nei Quartieri Spagnoli di Napoli. Perchè un'operazione simile? I motivi sono principalmente due: il mondo delle imprese deve aggiornarsi per fronteggiare la crisi, occupandosi del suo consumatore e dello spazio che usufruisce (altrimenti come fa a comprare?); secondo: i Quartieri vanno recuperati dal degrado sociale e culturale, perchè rappresentano una risorsa per chi lavora col turismo, una vetrina per chi ci abita, un orgoglio per chi li studia e li conosce. Dal basso all'attico, in un palazzo seicentesco, come tanti nei fitti vicoli di Montecalvario, la vita può prendere diverse pieghe: sui Quartieri, la vita può essere difficile già da bambini.

Si tratta del quartiere di Napoli con meno verde in assoluto, dove la delinquenza minorile registra ancora tassi notevoli, dove la maternità precoce è cosa abbastanza comune, dove a volte il nucleo familiare risulta disintegrato da fattori esterni (disoccupazione, illegalità, povertà).
I quartieri spagnoli si presentano come una periferia in pieno centro città. La Rigenerazione urbana di Foqus.
Alle spalle della metropolitana di Montecalvario, si trova l'ex Istituto Montecalvario, una gigantesca struttura ecclesiastica (10.000 mq), che da sempre ha ospitato scuole e istituti di formazione. Oggi è la sede della Fondazione Foqus, guidata da Rachele Furfaro, presidente, e da Renato Quaglia, direttore, che hanno costruito un'oasi per l'imprenditorialità sociale, con l'obiettivo di offrire servizi alle persone dei Quartieri Spagnoli, sottraendole all'abbandono sociale e creando un tessuto di relazioni.

Le imprese a carattere sociale e non, all'interno di Foqus, sono davvero numerose, di diversa origine e dal differente profilo: ARGO è il centro che ospita ragazzi in condizione di disabilità, divisi in fasce d'età e in regime di semiconvitto; l'Accademia di Belle Arti ha installato due dipartimenti, portando i suoi giovani studenti nei vicoli dei Quartieri, insieme a DPDB, la scuola primaria che accoglie i figli delle famiglie disagiate della zona, il nido Le Pleiadi per i piccolissimi, l'Università delle Liberetà di Napoli, con diversi corsi di formazione per adulti (dalle lingue allo yoga e al ballo), Isfom, l'istituto di musicoterapia, il Napolista, redazione sportiva sul calcio Napoli, Kontrolab, associazione di fotogiornalisti di caratura internazionale, la scuola di danza Futurè, il bar Mocambo, ritrovo di tutti gli insediati durante la pausa caffè, lo studio di progettazione grafica Memart e tanti altri soggetti impegnati sul territorio.

Grazie al sostegno di partner privati, fra i quali si notano Ferrarelle e Fondazione per il Sud, i 10.000 mq dell’ex Istituto Montecalvario, oggi accolgono bambini, ragazzi e adulti in condizione di precarietà sociale-economica-culturale, ragazzi in condizione di disabilità, adulti che usufruiscono della struttura e delle diverse attività interne, piccole e medie imprese che lavorano sul territorio attraverso la formazione professionale e l'assistenza. Un'oasi di futuro per i Quartieri Spagnoli e per Napoli. L'operazione portata avanti da Foqus guarda al quartiere Bilmermeer di Amsterdam, al Quartier21 di Vienna, al Centquatre di Parigi, ma consiste in una particolare strategia di rigenerazione urbana, mediante la riqualificazione di un edificio, rivitalizzato e rifunzionalizzato per accogliere servizi alla persona e al cittadino e, dunque, contribuire alla ripresa sociale e culturale di una delle più importanti, belle e difficili zone di Napoli, come i Quartieri Spagnoli.

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