Concerti
  • Festival della tradizione a Praiano

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  • Musica ai templi di Paestum

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  • Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

    Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

  • Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

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  • Il barbiere di Siviglia all'Arena Flegrea

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Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Visite serali ai templi di Paestum

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

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Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra Pompei e i Greci

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  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

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  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

L'antico mestiere dell'Acquafrescaio

Acquafrescaio
Vendere l'acqua fresca non è mai stato così facile
L’acquafrescaio (o acquajuolo) è uno dei mestieri più antichi del capoluogo partenopeo. Chi svolgeva tale professione era solito vendere acqua fresca e limonate agli angoli delle strade e di solito disponeva di un carretto, con cui girava per le strade di Napoli.

Altri più fortunati si stabilizzavano, aprendo un vero e proprio chiosco, ornato con erbe e limoni, un abbellimento caratteristico anche delle cosiddette “banche dell’acqua”. I tipi di acqua che si potevano comprare dall’acquafrescaio erano di diverso tipo: l’acqua addirosa o profumata; l’acqua annevata o ghiacciata; l’acqua appanata, in cui veniva inserito il pane abbrustolito per preparare gustose polpette; l’acqua chiuveticce o piovana per lavare i panni; l'acqua ‘e ciumme o di fiume; l’acqua ‘e mare o marina, venduta ai pescivendoli per tenere in vita il pesce appena pescato; l’acqua ‘e Serine, cioè proveniente dalle sorgenti del Serino; l’acqua ‘e Telese o di Telese; l’acqua ferrata, ricca di sali di ferro; l’acqua morta o di stagno; l’acqua suffregna o sulfurea, che sgorgava dalla sorgente di via Chiatamone e da quella nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Catena.

Con il passare del tempo i chioschi sono diminuiti e dei pochi rimasti, alcuni si sono ampliati aumentando addirittura la vendita dei prodotti, tutti a base di acqua. Passeggiando per il centro storico è possibile trovarne alcuni che ancora mantengono le insegne antiche, che li contraddistinguono, rendendoli facilmente individuabili.