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Il mercatino dei tuoi desideri

Brick Lane Market
Come deve essere fatto il mercatino dei tuoi desideri?
Sono tanti i mercatini in città e fuori ma la dannata esterofilia ci costringe a farvi questa domanda: siete soddisfatti dei mercatini di Napoli?
Viaggiando, i mali vengono sempre viaggiando. Perché ti accorgi di quello che hanno (gli altri), di quello che hai (tu), e di quello che avresti desiderato (sempre tu). Per esempio: trascorrere una mezza giornata in un posto all'aperto dove incontrare altre persone, presumibilmente coi tuoi stessi interessi, facendo shopping senza svenarti, magari con un po' di buona musica di sottofondo e perché no, con tante cose da provare o acquistare, tipo: vinili, posters, oggettistica, antiquariato, modernariato. Un posto dove poi potresti anche fermarti per un boccone, in piedi o seduto/a. Un posto tipo il caotico mercato di Camden Town a Londra, con tutte le bizzarrie che si trovano continuamente in esposizione, o come il Brick Lane Market nella zona est del capoluogo inglese, sempre più accorsato dai giovani di ogni parte d'Europa. Oppure il tranquillo e grazioso mercatino di Portobello Road, con l'antiquariato inglese, le stampe, gli arredi e tante idee-regalo. Un po' come avviene a Berlino, zona Tiergarten (lo Zoo): qui l'omonimo mercatino è molto simile a quello di Portobello e sempre qui, a Berlino, se non ti va la cinguettante atmosfera del Tiergarten Markt, puoi sempre prendere la metro (o i tram che funzionano una meraviglia), scendere in zona Prenzlauerberg e recarti al mercato delle pulci di Mauerpark (il parco del muro): una vasta area verde che sorge sull'ex «striscia della morte» del muro di Berlino, un posto dove forse prima ti sparavano a vista e dove oggi si vendono occhiali vintage e gadget di moda. Questi luoghi sono accomunati da una caratteristica: sono mete per l'intrattenimento di tutti con la loro esaustiva offerta di merci e prodotti. Da acquistare, provare o barattare in un'atmosfera godibile, tra colori (della moda) e odori (delle cucine) che trasformano una domenica qualunque in una giornata di svago.

I mercatini di Napoli

Veniamo a noi, veniamo da noi: i nostri mercatini forse soffrono un po' il paragone con questi esempi. Perché? Partiamo col dire che il tema "moda vintage" (che significa un sacco di cose, buone e cattive, ma in ogni caso cose che si vendono e che si ricercano) è contemplato quasi esclusivamente Al mercato di Resina (antico nome di Ercolano), quindi non proprio in città e soprattutto, non si presenta così attrezzato per trascorrerci una domenica intera. Molto conosciuto a Napoli, dopo quello di Resina, è Il mercato delle scarpe a Poggioreale ma: sebbene non sia così complicato da raggiungere con i mezzi pubblici, chiude poco dopo l'ora di pranzo e da quelle parti, a parte le scarpe, nulla di più. Ci sarebbe poi Il mercatino di Posillipo, ogni giovedì fuori al Parco Virgiliano: una strada chiusa al traffico per una mattinata, Pino Daniele che canta dalle autoradio dei camion e poi per carità, tanti affari. Se ci arrivi alle 8 di mattina. Passiamo al Vomero: il mercatino di abbigliamento di Antignano (lo conoscono tutti così anche se si chiama "De Bustis": quello grande che inizia a Piazza degli Artisti e termina verso Piazza Medaglie d'Oro) non è proprio il massimo in termini qualitativi: parecchie sottomarche, merci palesemente contraffatte e peraltro paradossalmente lontane dagli ultimi dogmi in fatto di moda. Però ci trovi tante cose per la casa, sempre utile poterle reperire a prezzi stracciati. Insomma a dirla in una battuta, pare che i mercatini europei siano più fighi dei corrispettivi napoletani. E le cause sono principalmente due e spesso l'una non esclude l'altra, cioè potresti trovarle insieme: o la merce non è "appetibilissima" per il pubblico più giovane o la location non è attrezzata per soddisfare i bisogni più vicini al tipico cliente delle bancarelle.

Come è fatto il mercatino dei tuoi desideri?