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  • Caparezza in concerto al Palapartenope

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  • Mostra Pompei e i Greci

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  • Personale di Casciello a Pompei

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  • L'esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

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  • Silvia Papas

    Silvia Papas

  • Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

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Real Orto Botanico

Real Orto Botanico
Una struttura universitaria con varie facoltà
Con ben 25mila esemplari di 10mila specie diverse di vegetali, provenienti da ogni parte del mondo, l' Orto Botanico è molto frequentato da studenti, esperti del settore e da chiunque desideri un po' di relax. Le aree in cui le piante sono disposte seguono un preciso criterio ecologico: il deserto, la spiaggia, la torbiera, la roccaglia, la macchia mediterranea e le vasche per le piante acquatiche.

L’area etnobotanica è rappresentata principalmente dalla Sezione sperimentale delle piante officinali; adiacenti a tale zona sono localizzate due piccole aree: una ospitante il percorso per i non vedenti e l’altra dedicata alle piante citate nella Bibbia.
Le attività svolte attualmente dall’Orto Botanico riguardano, oltre la coltivazione e la presentazione a fini museologici delle collezioni e lo svolgimento di manifestazioni artistiche e culturali, principalmente la ricerca, la didattica e la conservazione di specie rare o in via di estinzione.

L’attività di ricerca svolta nell’Orto Botanico riguarda lo studio delle caratteristiche macro e micromorfologiche di alcuni gruppi, come le Cycadales e le Orchidaceae. Sovente si svolgono indagini etnobotaniche presso comunità rurali dell’Italia centro-meridionale e l’analisi di fossili vegetali provenienti da siti archeologici campani.
Le collezioni dell’Orto Botanico rappresentano un serbatoio di materiale vegetale utilizzato a scopo di ricerca dai docenti della Sezione di Biologia Vegetale del Dipartimento delle Scienze Biologiche.

Inglobato nell’Orto botanico, sin dalla fondazione del giardino, è il Castello. Si tratta di un edificio risalente al XVI o al XVII secolo, caratterizzato da una struttura quadrangolare con quattro torri merlate. Per molto tempo, e fino alla realizzazione del nuovo Istituto di Botanica, tale struttura è stata sede dell’attività didattica; infatti vi erano il laboratorio, il Museo, l’Erbario e la Biblioteca.
Attualmente, nel castello si svolgono attività tecniche e amministrative legate all’Orto e i suoi locali ospitano vari uffici, un’officina, alcuni magazzini e il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica.