Concerti
  • Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

    Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

  • Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

    Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

  • Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

    Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

  • Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

    Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

  • Caparezza in concerto al Palapartenope

    Caparezza in concerto al Palapartenope

Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

    Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

    Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

    Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

    Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Quello che non sai sulla Cappella del Tesoro

Cappella del Tesoro di San Gennaro
La Deputazione, il cancello in ottone e l'altare maggiore
Grazie al ritrovamento di alcune bolle pontificie, si è scoperto che la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro non appartiene alla curia arcivescovile, bensì alla città di Napoli rappresentata dalla Deputazione, un'istituzione civica, e dagli antichi sedili partenopei.

Non tutti sanno che all'ingresso c’è scolpito lo stemma della città partenopea e che il cancello, capolavoro di Cosimo Fanzago, è sormontato da un busto bifronte di san Gennaro benedicente; inoltre, le colonnine verticali presenti nella parte bassa sono in grado di emettere vibranti note musicali, come se fossero le canne di uno xilofono, a sottolineare che la Cappella del Tesoro fosse stata costruita anche per celebrare la musica sacra. 
Sul medesimo cancello è ben leggibile un’iscrizione molto significativa dedicata al Santo: "A S. Gennaro, al cittadino salvatore della patria, Napoli salvata dalla fame, dalla guerra, dalla peste e dal fuoco del Vesuvio in virtù del suo sangue prodigioso", con allusione evidente al miracolo tanto atteso dai fedeli ogni anno.

Un’altra curiosità riguarda la lastra d’argento presente sulla parte esterna dell’altare maggiore, che ritrae l’arcivescovo di Napoli, Alessandro Carafa, in sella ad un cavallo; egli porta con sé la cassetta delle reliquie di S. Gennaro, seguito da un corteo di prelati e cavalieri. Ad accogliere l’arrivo delle reliquie ci sono la Sirena Partenope e il fiume Sebeto, entrambi simboli della città di Napoli. Infine, l’eresia Protestante di Lutero viene calpestata dallo zoccolo di un cavallo, per indicare la definitiva vittoria della Controriforma sul Protestantesimo.

Alle spalle dell’altare maggiore sono custodite le reliquie di S. Gennaro, comprendenti la teca con le ampolle e il busto d’argento dorato, donato da Re Carlo II d’Angiò. Il busto medievale ubicato nella zona retrostante è opera di orafi provenzali; pensate che nella calotta della testa sono conservate le ossa del Santo.
Insomma un luogo ricco di tesori nascosti, ma adesso saprete bene dove scovarli.

Tags: Arte e cultura