Concerti
  • Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

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  • Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

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  • Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

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  • Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

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  • Caparezza in concerto al Palapartenope

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Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

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Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

    Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Quando Napoli aveva la borsa

Palazzo Borsa Napoli
La camera di commercio: arte e cultura
Subito dopo l’occupazione e annessione del Regno di Napoli al Regno d’Italia, il luogotenente Cialdini commissionò la costruzione del Palazzo della Borsa nella omonima piazza (oggi piazza Bovio).
Nel 1895 terminarono i lavori e il palazzo fu inaugurato 4 anni dopo su progetto di Alfonso Guerra. Il progetto fu poi ingrandito in epoca fascista che aggiunse i due obelischi ai lati dell’ingresso centrale.
Di fronte al palazzo era collocata la fontana del Nettuno che ora fa sfoggio di sé in piazza Municipio, proprio di fronte alla sede dell’amministrazione comunale. Sul lato destro è stata posta una lapide in memoria dell’uccisione di 4 marinai e finanzieri durante le rappresaglie naziste del ‘43.
Il palazzo ha un gusto neorinascimentale, imponente con due ordini di lesene e tre piani che si alleggeriscono solo grazie alle semicolonne che interrompono le linee imponenti. L’interno è sontuoso è lustro di marmi multicolore, abbellito da due gruppi di statue bronzee che rappresentano “il genio che domina la forza”.
Nonostante l’aspetto austero, chi dovesse recarsi negli uffici della Camera di Commercio ora ospitati nella struttura, potrebbe ammirare la luce diffusa grazie a soluzioni di vetrate di gusto liberty tipico della belle epoque e all’ultimo piano un grande fregio raffigurante Hermes e Dioniso. Piccola curiosità: un edificio così bello non poteva incuriosire i cineasti, sempre alla ricerca di location interessanti.
Difatti nel 1999 vi furono girate diverse scene dello sceneggiato televisivo “Il conte di Montecristo” interpretato da Gerard Depardieu e Ornella Muti.

Tags: Architettura