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La via dei 7 Musei, un viaggio inestimabile lungo una sola strada

Museo Filangieri
A Napoli esiste una via che racchiude più di una sorpresa. Ne riserba sette!
Napoli è uno scrigno di meraviglie che negli ultimi anni sembrano riaffiorare come reperti su una spiaggia dopo un lungo temporale.
Ad ogni angolo un tesoro, in ogni via una pietra preziosa da celebrare, musei con opere ostentare con orgoglio, vantare ad ogni occasione. C’è una via speciale a Napoli, però.
Una via che per pura casualità - per i laici che credono al caso - di tesori da mostrare ne ha addirittura SETTE!
Sembra una spacconeria da bar, eppure una via così esiste. E’ via Duomo: la via dei 7 Musei. Per chi percorre il centro storico di Napoli, il più grande del mondo, via Duomo è una tappa obbligata.

Il Tesoro di San Gennaro

La cattedrale gotica che da il nome alla strada, abbellita da interni barocchi, è da molti considerata l’anticamera del vero tesoro custodito al suo interno: la cappella del Tesoro di San Gennaro.
La devozione dei napoletani - e non solo - verso il loro santo protettore è rimasta fervida e immutata attraverso i secoli. In tutte le epoche, poi, aristocratici e popolani, tutti hanno omaggiato il santo con offerte votive di valore e pregio artistico ed economico.
Quello di San Gennaro è considerato il tesoro più prezioso al mondo, superiore persino a quello della Corona inglese. Il portone barocco che separa la cappella dal resto della cattedrale, da solo può rivaleggiare con le più preziose opere dell’artigianato mondiale dell’epoca.

Il palazzo “spostato”

quasi di fronte al Duomo, si erge il Museo Civico “Gaetano Filangieri” che ha una storia singolare. Si tratta, infatti di un palazzo “spostato”. infatti, quando alla fine dell’ ‘800 l’edificio rinascimentale rischiò l’abbattimento perché non in linea con il nuovo tracciato perpendicolare della strada.
Fu quasi per miracolo che si riuscì a spostare letteramente, pietra su pietra, il palazzo e arretrarlo di circa 20 metri. Ad oggi dopo anni di chiusura, conserva circa 3000 oggetti appartenenti alle collezioni più disparate. Quadri, disegni, armi, porcellane, maioliche, medaglie e una biblioteca di circa 30 mila volumi.

La grande biblioteca

Ma per il palato dei bibliomani incalliti, a qualche decina di metri dal “Filangieri”, si erge il Monumento Nazionale dei Girolamini con la seconda biblioteca più antica d’Italia (1586). Nell’antico convento è conservato un autentico patrimonio di quasi 160 mila tra volumi ed opuscoli. E, come se non fosse troppo sbalordito il visitatore, tra questi sono raccolti 137 stampati musicali, 5.000 edizioni del Cinquecento, 120 incunabili, 10.000 edizioni rare e di pregio oltre che una discreta raccolta di periodici.

Mostre e convegni

Il Complesso monumentale di San Severo al Pendino comprendeva, in origine anche Palazzo Como utilizzato dai Domenicani come ospedale e attualmente ospitante il museo Filangieri.
Si tratta di una chiesa edificata per la prima volta nel 1448 e più volte ricostruita secondo il gusto dell’epoca della ristrutturazione. Attualmente ha perso la sua funzione di culto e viene regolarmente usata per ospitare mostre e convegni.

Quanto alle mostre, il Museo Diocesano con i suoi oltre 4 mila mq di esposizione e 300 opere raccolte per aree tematiche, quasi potrebbe stordire lo spettatore per la tanta bellezza.
Ma anche gli appassionati di arte contemporanea non resteranno delusi dalla via dei 7 Musei.
Il MADRE (Museo di arte contemporanea Donna Regina), inaugurato nel 2005, è stato nominato per due anni di fila miglior museo di arte contemporanea al mondo.

Il tesoro dei tesori, lo abbiamo lasciato volontariamente per ultimo. Si tratta del Pio Monte della Misericordia che, nato come istituto benefico laico, oggi ospita la tela delle “Sette opere di Misericordia” del Caravaggio, tra le più importanti pitture del Seicento al mondo, oltre che una foltissima quadreria.

Sette musei, sette forzieri, sette fari… sette appuntamenti imperdibili!