Concerti
  • Festival della tradizione a Praiano

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  • Musica ai templi di Paestum

    Musica ai templi di Paestum

  • Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

    Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

  • Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

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  • Il barbiere di Siviglia all'Arena Flegrea

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Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Visite serali ai templi di Paestum

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

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Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra Pompei e i Greci

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  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

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  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

L’Archivio storico del Banco di Napoli

Archivio storico banco di napoli
Una storia lunga 500 anni
L’Archivio Storico del Il Banco di Napoli raccoglie documenti bancari che vanno dalla metà del 1500 ad oggi.
Per questo è la più imponente raccolta archivistica di documentazione bancaria esistente al mondo. Dalle lettere a Caravaggio, al racconto della peste del 1656, contiene testimonianze importantissime per la storia economica e sociale del meridione.

Come nasce l'Archivio Storico? Nel ‘500, Napoli era, dopo Parigi, la seconda città in Europa con uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Ciononostante, come oggi, abbondavano le persone che vivevano di stenti e cercavano di sopravvivere svolgendo i lavori più umili. L’inflazione era talmente elevata che gran parte della popolazione era costretta a ricorrere all’usura per soddisfare i più elementari bisogni. Per porre un argine a questo cominciarono a sorgere delle istituzioni, private o ecclesiastiche, con finalità di aiuto i cittadini più deboli.

Tra il 1500 ed il 1600 sorsero ben otto banchi pubblici in città, e l'Archivio Storico ne raccoglie la preziosa eredità. Col tempo i banchi si trasformarono in istituti di credito. Incominciando ad accettare in deposito somme di denaro impiegate in prestiti con interessi.

Per sopperire alla scarsità del denaro in circolazione, dettero vita all’uso della “fede di credito”. Questo tipo di attestazione di depositi di denaro poteva essere girata sia ai privati che allo Stato. In esse era spesso menzionata la causale del pagamento e cominciarono anche a sostituire, almeno in parte, la moneta metallica.

I governi si rivolgevano ai banchi per finanziare guerre, per i rifornimenti, effettuare i lavori pubblici. Dal canto loro, i ceti più poveri vi impegnavano i loro pochi beni, in cambio del necessario per vivere. Tutto questo, compreso di date, causali e rapporti è fedelmente riportato nelle milioni di fedi presenti tra le oltre 80 km di scaffali dell’Archivio Storico.

E’ recente la costituzione de ilCartastorie il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, nato per valorizzare questo enorme patrimonio di storie e di personaggi. Quattrocentocinquanta anni di Archivio Storico contengono diciassette milioni di nomi, migliaia di pagamenti che ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno. ilCartastorie, utilizzando ogni canale di divulgazione, dalla multimedialità alla scrittura creativa. Così restituisce alla città e al mondo intero le vicende immortalate sulle innumerevoli pagine dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.