Concerti
  • Caparezza in concerto al Palapartenope

    Caparezza in concerto al Palapartenope

  • Biagio Antonacci in concerto al Palasele

    Biagio Antonacci in concerto al Palasele

  • Soy Luna in concerto al Palapartenope

    Soy Luna in concerto al Palapartenope

  • Sal Da Vinci in concerto al Teatro Cilea

    Sal Da Vinci in concerto al Teatro Cilea

Visite guidate
Mostre
  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Personale di Casciello a Pompei

    Personale di Casciello a Pompei

  • L'esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

    L'esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

  • Silvia Papas

    Silvia Papas

  • Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

    Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

L’Archivio storico del Banco di Napoli

Archivio storico banco di napoli
Una storia lunga 500 anni
L’Archivio Storico del Il Banco di Napoli raccoglie documenti bancari che vanno dalla metà del 1500 ad oggi.
Per questo è la più imponente raccolta archivistica di documentazione bancaria esistente al mondo. Dalle lettere a Caravaggio, al racconto della peste del 1656, contiene testimonianze importantissime per la storia economica e sociale del meridione.

Come nasce l'Archivio Storico? Nel ‘500, Napoli era, dopo Parigi, la seconda città in Europa con uno dei maggiori porti del Mediterraneo. Ciononostante, come oggi, abbondavano le persone che vivevano di stenti e cercavano di sopravvivere svolgendo i lavori più umili. L’inflazione era talmente elevata che gran parte della popolazione era costretta a ricorrere all’usura per soddisfare i più elementari bisogni. Per porre un argine a questo cominciarono a sorgere delle istituzioni, private o ecclesiastiche, con finalità di aiuto i cittadini più deboli.

Tra il 1500 ed il 1600 sorsero ben otto banchi pubblici in città, e l'Archivio Storico ne raccoglie la preziosa eredità. Col tempo i banchi si trasformarono in istituti di credito. Incominciando ad accettare in deposito somme di denaro impiegate in prestiti con interessi.

Per sopperire alla scarsità del denaro in circolazione, dettero vita all’uso della “fede di credito”. Questo tipo di attestazione di depositi di denaro poteva essere girata sia ai privati che allo Stato. In esse era spesso menzionata la causale del pagamento e cominciarono anche a sostituire, almeno in parte, la moneta metallica.

I governi si rivolgevano ai banchi per finanziare guerre, per i rifornimenti, effettuare i lavori pubblici. Dal canto loro, i ceti più poveri vi impegnavano i loro pochi beni, in cambio del necessario per vivere. Tutto questo, compreso di date, causali e rapporti è fedelmente riportato nelle milioni di fedi presenti tra le oltre 80 km di scaffali dell’Archivio Storico.

E’ recente la costituzione de ilCartastorie il Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, nato per valorizzare questo enorme patrimonio di storie e di personaggi. Quattrocentocinquanta anni di Archivio Storico contengono diciassette milioni di nomi, migliaia di pagamenti che ricostruiscono un affresco vivo di Napoli e di tutto il Mezzogiorno. ilCartastorie, utilizzando ogni canale di divulgazione, dalla multimedialità alla scrittura creativa. Così restituisce alla città e al mondo intero le vicende immortalate sulle innumerevoli pagine dell’Archivio Storico del Banco di Napoli.