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Chiesa di San Giorgio Maggiore

Dipinto nascosto di San Giorgio
Il quadro nascosto di Aniello Falcone: San Giorgio
Inizialmente nota come “la Saveriana” (dal nome del fondatore, San Severo), durante il IX secolo la chiesa fu intitolata al grande martire guerriero San Giorgio una delle figure cristiane più importanti e suggestive, legata al mito del «Drago» simbolo dell’eterna lotta del bene contro il male.

La Chiesa di San Giorgio Maggiore rappresenta per Napoli una rilevante testimonianza dell’ arte Paleocristiana. Costruita tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C durante il Medioevo era fra le prime quattro chiese di Napoli, insieme a quella dei Santi Apostoli, di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni Maggiore che primeggiava nel cuore del centro storico, divenendo l’edificio di culto e di devozione per eccellenza.
Poi purtroppo un incendio distrusse gran parte della chiesa, in seguito ristrutturata da Cosimo Fanzago, che spostò l’ingresso principale da Piazza Crocelle ai Mannesi in quello che era il catino absidale della primitiva chiesa paleocristiana.

Ebbene nell’abside, dietro l’attuale altare, ci sono due enormi tele di Alessio d’Elia, pittore allievo di Solimena; la prima raffigura San Severo, mentre la seconda è dedicata a San Giorgio.  Durante un recente restauro si è scoperto che la tela di San Giorgio nascondeva al suo interno un grande affresco di Aniello Falcone, anche lui raffigurante San Giorgio, che in sella ad un bianco cavallo e armato di lancia, affronta ed uccide il drago liberando una giovane donna.

Se siete curiosi di scoprire cosa nasconde la tela di d'Elia, potrete andare nella Chiesa di San Giorgio Maggiore e tirare la lunga corda collegata al telaio incernierato...apparirà come per magia l'affresco sapientemente dipinto da Aniello Falcone.