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  • Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

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  • Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

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  • Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

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  • Caparezza in concerto al Palapartenope

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  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

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Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra Pompei e i Greci

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  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

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  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

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  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

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A caccia di stelle all'Osservatorio astronomico di Capodimonte

Osservatorio Astronomico di Capodimonte - Strumenti
Un sito museale e scientifico con la sua preziosa Biblioteca
L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte è una struttura che, lungo l'anno solare, attira numerosi curiosi e turisti, soprattutto nelle notti estive partenopee, quando basta una stella a dar vita a un evento.
L'Osservatorio astronomico di Capodimonte fa parte di un gruppo di dodici centri di osservazione e ricerca che, assieme a 4 istituti di astrofisica spaziale, rientra nell'Istituto Nazionale di AstroFisica - INAF - il più importante ente italiano per la ricerca astronomica e astrofisica da terra e dallo spazio.
Inizialmente Real - Fondato nel 1812, il Real Osservatorio Astronomico di Capodimonte fu terminato nel 1819 e gli astronomi, guidati da Carlo Brioschi, iniziarono a scrutare gli astri dalla collina di Capodimonte, a pochi passi dalla Reggia. La sua fondazione fu agevilata da un decreto di Gioacchino Murat e fu il primo edificio, in Italia, ad essere progettato con la precisa funzione di centro per lo studio, l'osservazione e la ricerca degli astri.
Prima di quella data, Ferdinando I già si preoccupò di fornire una simile struttura alla città e alla corona: aveva infatti permesso dei lavori per creare un osservatorio nell'attuale museo archeologico nazionale, luogo ritenuto in un secondo momento non idoneo. E sin dal 1807 nel monastero di San Gaudioso era attivo un osservatorio che fu poi sostituito da quello di Capodimonte.
Particolare importanza rivestono, all'interno della struttura, i volumi raccolti nella Biblioteca, come ad esempio la prima edizione del "De revolutionibus orbium coelestium" di Niccolò Copernico, e il Museo degli strumenti astronomici che con i suoi circa cento oggetti è una testimonianza, unica in tutto il Mezzogiorno continentale, di quello che fu la strumentazione astronomica utilizzata in tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento: teodoliti, cerchi meridiani, fotometri, spettrografi, cannocchiali altazimutali, strumenti di calcolo.
Oggi l'Osservatorio porta avanti un'intensa attività di diffusione, collaborando con istituti scolastici e associazioni impegnati nella promozione della conoscenza dell'astronomia nella scuola e nella società.

L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte si trova in Salita Moiariello, 16 - tel. +39.081.5575111
Per visitare l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte scrivi a: info@oacn.inaf.it

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