Concerti
Visite guidate
Mostre
  • Museo della Follia

    Museo della Follia

Mixed by Erry - La musica a Napoli negli anni 90

mixed by erry
Il Falso Originale della pirateria discografica a Napoli negli anni 90
Un marchio divenuto cult sulle bancarelle e nelle stanze di tantissimi giovani napoletani di allora. Mixed by Erry, non un "pezzotto" qualsiasi.
Tutti quelli cresciuti negli anni 90 lo hanno visto sulle musicassette di amici, fratelli, sorelle. Mixed by Erry è il marchio di un'epoca. La storia del mito inizia in un appartamento di Forcella dove Enrico Frattasio, professione dj, decide di iniziare a produrre e vendere compilation su cassette realizzate e distribuite nei vicoli di Napoli. Le compilation piacquero così tanto da essere a loro volta duplicate, spingendo Erry a registrare il marchio e a incidere, al termine del nastro, la propria voce in una favolosa firma: “Questa cassetta è mixed by Erry”.

Verso la fine del decennio Erry ha messo su un'attività in proprio, del tutto legale e pulita, il negozio di dischi "Sciue Sciue". Tuttavia la Giustizia ha proseguito il suo corso mettendolo in stato d'arresto nel 1997, dopo aver beccato nel suo laboratorio migliaia di audiocassette e cd contraffatti.

Per concepire il successo e i possibili numeri dietro questo business saranno utili queste dichiarazioni rilasciate al Corriere da un giovane Gigi D'Alessio, quando cantare a un matrimonio valeva quanto un concerto oggi: "Potra' apparire assurdo ma ad Erry io devo dire grazie. Certo, facendo un calcolo approssimativo, su ogni album contraffatto avra' guadagnato centinaia di milioni, ma in cambio ci ha regalato una promozione pubblicitaria che nessuna casa discografica sarebbe riuscita a garantirci. Quello che perdo in diritti sulle vendite dei Cd, lo guadagno in serate. La mia ultima cassetta contraffatta ha venduto circa 600 mila copie, e' arrivata perfino in America. E adesso mi chiamano per cantare ai matrimoni, per fare l'ospite d'onore nelle tv private...". All'epoca del suo arrsesto, la polizia tracciò un vero e proprio business internazionale, con filiali fra Hong Kong, Singapore e la Bulgaria, sulle rotte del contrabbando di sigarette.