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Malika Ayane, Carmen Consoli e il loro rapporto con Napoli

Carmen Consoli e Malika Ayane in concerto a Napoli
Malika Ayane e Carmen Consoli in concerto a Napoli nel 2016
Pensieri, impressioni e riflessioni delle due cantanti su Napoli. Due approcci diversi per due personalità distanti, che trovano conferme nella rispettiva produzione artistica.
Il candore e la semplicità si intrecciano in uno stile sobrio e sofisticato, dove si accomoda la "soffice" voce di Malika Ayane, artista non più emergente ed oggi protagonista della scena italiana.



Ormai ospite fissa a Sanremo, la Ayane è in concerto a Napoli in questo 2016 dopo l'esperienza nella città di Partenope, in occasione di «Parallelo Italia», la trasmissione di Raitre firmata da Gianni Riotta, che non fu esattamente incoraggiante: l'esibizione di Malika Ayane fu interrotta da bottiglie lanciate sul palco e invasioni originate da scontento sociale-politicio che nulla aveva a che fare con l'artista. In un'intervista rilasciata a Fanpage in occasione del suo ritorno a Napoli dopo l'accaduto, la Ayane ha così commentato l'episodio: "L'hanno dipinta molto più problematica di quanto non fosse in realtà. Io avevo già chiarito e infatti sono contentissima di essere arrivata a Napoli già ieri pomeriggio e di essermi goduta un po' gli odori, i colori, di questa città che mi accoglie sempre molto bene (...). C'è una tendenza generale nel guardare sempre le cose con un'ansia spaventosa e guardare difficoltà a volte inesistenti e invece a me piace vedere tutto il bello che c'è qua attorno". Malika Ayane con semplicità ed ottimismo ha dribblato eventuali luoghi comuni e soprattutto non ha mostrato alcun "colpo di frusta" dopo l'accaduto, sottolineando invece tutto il fascino che la città di Napoli esercita su di lei: i colori e gli odori come leggiamo, ma anche l'affetto delle persone e l'accoglienza calorosa che ha ricevuto.



La passionalità tutta mediterranea di una donna del Sud. Unita ad una chiara consapevolezza delle dinamiche sociali e culturali della terra che calpesta. Non solo quella di Sicilia ma anche quella di Napoli. E'quanto emerge dall'intervista che Carmen Consoli ha rilasciato a Radio Club 91: "Vi spiego il problema che c'è tra Nord e Sud" - questo il titolo della pubblicazione a seguito della radio-intervista, in cui la Consoli parla della nostra città: “Napoli esercita una grande influenza culturale: il 70 percento dei catanesi e dei palermitani parla un buon napoletano tanto che la produzione neomelodica è bilingue. (...) Il vero problema tra Nord e Sud e tra i popoli, è che abbiamo bisogno di un nemico”. E prosegue sul rapporto Nord-Sud: "L'Italia ha molti pregiudizi. Credo che sia solamente un distacco superficiale: quando il Nord e il Sud si parlano e si conoscono trovano più elementi di unione che di separazione" - afferma ai microfoni della radio. "Abbiamo tutti una radice comune, che appare quando in Trentino capiscono il siciliano e si sforzano di cantare in siciliano". “Dai Greci ai vichinghi e ai barbari, abbiamo un grandissimo patrimonio genetico. Oggi è facile l'intolleranza. C'è già tra Catania e Palermo. Bisogna crearsi un nemico”.