Concerti
  • Caparezza in concerto al Palapartenope

    Caparezza in concerto al Palapartenope

  • Biagio Antonacci in concerto al Palasele

    Biagio Antonacci in concerto al Palasele

  • Soy Luna in concerto al Palapartenope

    Soy Luna in concerto al Palapartenope

  • Sal Da Vinci in concerto al Teatro Cilea

    Sal Da Vinci in concerto al Teatro Cilea

Visite guidate
Mostre
  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Personale di Casciello a Pompei

    Personale di Casciello a Pompei

  • L'esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

    L'esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina

  • Silvia Papas

    Silvia Papas

  • Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

    Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

Provolone del Monaco

Provolone del Monaco
Provolone del Monaco, formaggio tipico Sorrentino
La denominazione “Provolone del monaco” deriva dal fatto che i casari che approdavano nel porto di Napoli, con il loro carico di provoloni provenienti da varie zone della penisola sorrentina, per proteggersi dal freddo di primo mattino, si coprivano con un mantello fatto di tela di sacco, simile al saio.

Una volta arrivati a Napoli, i lavoratori del mercato pensarono di chiamare questi contadini "monaci", e di conseguenza il formaggio  trasportato divenne il "Provolone del Monaco". Quest'ultimo è un formaggio semiduro a pasta filata, stagionato, prodotto in tutta la zona tra la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari. La specificità di questo provolone è il risultato di un insieme di fattori tipici dell’area di produzione, in particolare delle caratteristiche dei bovini allevati, tra cui la vacca Agerolese, che ha delle rese modeste, ma produce un latte di qualità molto pregiata. Questo latte, di consistenza dura, miscelato con altri ingredienti, serve per produrre anche altri prodotti caseari, come il fiordilatte ed altri formaggi a pasta filata tipici della zona, dal sapore intenso ed unico.

Il Provolone di Monaco viene usato per valorizzare primi piatti tipici della Campania, ma anche per arricchire gli antipasti o semplicemente a fine pasto, per concludere la cena in bellezza, accompagnato da salumi e buon vino.