Concerti
  • Concerti al tramonto a Villa San Michele ad Anacapri

    Concerti al tramonto a Villa San Michele ad Anacapri

  • Festival della tradizione a Praiano

    Festival della tradizione a Praiano

  • Musica ai templi di Paestum

    Musica ai templi di Paestum

  • Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

    Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

  • Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

    Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

    Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

  • Visite serali ai templi di Paestum

    Visite serali ai templi di Paestum

  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

    Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

  • Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

    Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

    Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

    Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Coviglia napoletana

Coviglia napoletana
Dolce a metà strada tra un gelato e un pasticcino
Le coviglie iniziarono a diffondersi a Napoli nell'Ottocento, consumate soprattutto a Mergellina, nel quartiere Chiaia. il gusto più tradizionale di questo semifreddo è al caffè oppure al cioccolato, di solito venduto in piccoli bicchieri di alluminio.

I semifreddi erano molto apprezzati persino dalla scrittrice Matilde Serao, che descrisse lo spumone nel suo libro “Paese di Cuccagna”:
<<...agli spumoni, metà crema e metà gelato, di tutte le mescolanze, crema e cioccolatte, mandarino e poncio, crema e pistacchio, crema e fragola, lattemiele e fragola, agli spumoni, adorazione delle donne e dei ragazzi, succedevano le gramolate di pesca, le gramolate di amarena, le granite di limone e di caffè, contenute in certi bicchieri di porcellana lattea, trasparente, che stavano fra la tazza e il bicchiere…>>

La coviglia, in effetti, appartiene alla stessa famiglia dello spumone e dello zuccotto, dato che è molto simile per forma e consistenza a queste prelibatezze, ben diverse sia dai gelati che dalle granite. La coviglia deriverebbe dallo spagnolo “cubillo”, il recipiente posto a tavola per conservare le bevande fredde. A sostegno di questa ipotesi Vincenzo Corrado, cuoco e gastronomo napoletano, nella ricetta della spuma di cioccolata scrisse: <<Dopo qualche ora s’empiranno le cuviglie, o siano vasetti, e si metteranno a neve.>>

Dunque, le “cuviglie” erano proprio i contenitori nei quali si collocavano spume dolci da conservare in luoghi a basse temperature.
Un dessert davvero molto particolare, che vale la pena provare!