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Vesuvio - Il dinamico riposo del vulcano

Vesuvio
Il Vesuvio è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale
Dopo la grande esplosione del 1979, il vulcano ha avuto altre innumerevoli manifestazioni effusive o esplosive, a seconda della tipologia di eruzione; senza contare alcune di dubbia natura. Eppure alle pendici del Vesuvio vivono tantissime persone, che ogni giorno rischiano la vita, in quanto Il Vesuvio è in uno stato di calma apparente e momentanea, con rischio di risveglio improvviso.
Attualmente il Vesuvio è in stato di quiescenza da svariati anni e ciò va contro ogni previsione e dato statistico, per questo continua costantemente il monitoraggio da parte degli specialisti, che analizzano la situazione in base a vari fattori: terremoti, deformazioni del vulcano stesso, aumento della temperatura nelle fumarole, variazioni dell'acqua nei pozzi. Paesaggisticamente parlando, il Vesuvio è una delle zone più suggestive e caratteristiche della Campania ed è molto agevole l’accesso sia tramite funivia, che con circumvesuviana o automobile; infatti si arriva fino alle pendici, per poi proseguire a piedi la scalata.

In genere la visita sul Vesuvio dura massimo 90 minuti, ma dipende anche dalle condizioni meteorologiche e dall’età del turista, con annesso il proprio stato fisico. La fauna è ricca di animali, tra le specie più rare: corvo imperiale, upupa, picchio rosso maggiore, topo quercino, etc...; senza contare la vasta flora presente: oltre al pino, alla malva e all’orchidea, si trovano anche piante tipicamente vulcaniche come la “pteris vittata”, una rara felce tropicale,e lo “stereocaulon vesuvianum”, lichene coralloide che ricopre la lava dopo il raffreddamento, rivestendola di filamenti argentei. Risalta anche l’ontano napoletano, che si trova sul versante settentrionale del monte Somma, la zona più fresca.

Arrivati in cima al Vesuvio potrete godere di un vasto panorama, che affaccia sul versante sud verso Salerno, mentre sul versante nord verso Caserta; quindi, dominando l’intero Golfo di Napoli. Sicuramente il percorso sarà più agevole d’estate, ma equipaggiatevi in modo tale da non soffrire troppo il caldo! Visto che si camminerà a piedi per un bel pò e si raggiungeranno quote elevate, fortemente esposte ai raggi solari, è preferibile indossare scarpe da ginnastica o pedule da escursionismo, binocolo, occhiali da sole e portare con sé una bottiglia d’acqua.

D’altro canto, d’inverno qualora ci fossero nevicate, la vetta del Vesuvio sarebbe imbiancata e ciò la renderebbe sicuramente più suggestiva ed emozionante da vedere, con tutti i contro dettati dall’ equipaggiamento pesante e meno agevole. Naturalmente in caso di maltempo con abbondanti piogge e vento, le visite potrebbero essere sospese.

Tags: Natura, parchi e trekking