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  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

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Un tuffo ai Francesi

la spiaggia dei Francesi vista dall'alto
Un angolo di paradiso blu tra marina di Camerota e Scario
Un tempo oasi naturista e oggi scenario incantevole per i vacanzieri abituali e i turisti in cerca di eccellenze locali, la spiaggia dei Francesi (o del Marcellino) è un approdo per veri intenditori delle vacanze
Da tempo sventola la bandiera blu nelle acque che bagnano il Cilento. Ci troviamo in mezzo al mare, tra Scario e Camerota: di fronte a noi il paradiso. Oppure Jurassik Park! La spiaggia dei Francesi si trova sulla scoscesa costa della Masseta che piomba ripida in acqua. Alta e frastagliata, la costa determina considerevoli profondità, ma di tanto in tanto la morfologia della costa si addolcisce, fino ad appianarsi, creando arene e spiagge quasi intatte, dove la natura ha fatto e continua a fare il suo corso.

Uno specchio d'acqua trasparente che convive col letto del torrente Marcellino, che attraversa la valle tra le montagne, scoprendo un paesaggio selvaggio e incontaminato che ben figurerebbe come location di «Jurassic Park» di Steven Spielberg. Curiosità: su questa spiaggia, anni fa, c' era una comunità di naturisti. Perchè Francesi? E' chiamata così per gli ospiti del Club Med di Palinuro (che si spostò a Otranto in Puglia a fine anni 80) che qui organizzavano le loro escursioni tra mare pulito e oasi di verde del Marcellino.

Qualcuno ipotizza etimologie più gloriose adducendo tal nome allo sbarco di alcuni soldati francesi durante la seconda guerra mondiale, che avrebbero percorso il Marcellino per congiungersi al resto delle forze alleate, al di là dei monti. Il divieto di ancoraggio a largo della costa e le misure atte a conservare e salvaguardare l'ambiente marino e terrestre, fanno di queste spiagge, magici e godibilissimi luoghi ove trascorrere l'intera giornata di mare. Considerando, poi, i prezzi bassi del Cilento, la cosa viene facile.

L'aperitivo - Ai Francesi si mangia e si beve nella vecchia Taverna del Lupo, dove vi accoglierà Saverio, il vero animatore della taverna, una costruzione abbandonata che arredata con tavolacci, sedie e una bella cucina all'aperto, è il rifugio più gradito dei bagnanti che, dopo ore di mare e sole, si ritirano sotto l'ombra di ulivi e altri alberi, per un bel caffè, una bruschetta o un assaggio di formaggi locali. E se la giornata lo consente, fuori tamorre e fisarmonica per un fuori-programma "musichereccio" molto coinvolgente e divertente. E soprattutto, molto umano: Saverio è un pastore della valle ed ogni mattina scende dalle montagne verso il suo rifugio sulla spiaggia, per preparare formaggi di capra, portando vino e tutto il necessario per accogliere al meglio i visitatori, che di contro, proveranno tutta la bontà dei suoi prodotti serviti con semplicità ma con gusto, su taglieri di legno.

Consiglio: non si tratta di un pacchetto commerciale, abbiate cura del luogo e rispetto per chi lo mantiene intatto, solo così sarete certi di godere del vero spettacolo di questa esperienza, un inedito contatto tra uomo e natura, una cosa a dir poco incredibile e/o impossibile in città. Da provare. E se non vi piace, buttataevi a mare, che è stupendo da queste parti!

Come arrivare: giunti a Scario (Salerno - In treno scendi a Policastro Bussentino, in auto percorri l'autostrada Salerno-Reggio Calabria ed esci a Padula, segui per Policastro e successivamente per Scario), dirigetevi al porto e imbarcatevi sulle navette che fanno servizio di trasporto sulle spiagge della costa della Masseta

Tags: Mare e spiagge