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  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

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  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

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  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

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Reggia di Caserta, il palazzo reale più grande del mondo

Scalone della Reggia di caserta
Il simbolo di un’epoca che celebra Napoli come capitale europea
Di più: è il simbolo del neonato Regno di Napoli voluto da Carlo di Borbone per manifestare la grandezza e le aspirazioni del suo governo. 

Storia della Reggia

Caserta fu preferita a Napoli per ragioni di sicurezza e difendibilità, e fu subito amata dal nuovo re che ordinò l’edificazione dell’acquedotto, da allora detto “carolino” e ancora oggi visibile, che serviva tutta la zona circostante, compreso l’annesso complesso villaggio di San Leucio dove poi nasceranno le famose seterie. Maestosa e solenne, in grado di rivaleggiare con quella di Versaille e per alcuni anche più bella, la Reggia di Caserta è anche considerata l’ultima grande opera del barocco italiano.

Fu costruita nell’entroterra casertano ad opera del già famoso architetto Luigi Vanvitelli, legatissimo alla corte napoletana e apprezzato anche presso la Santa Sede che gli commissionò diverse opere in tutto il territorio che allora si estendeva fino alle attuali Marche ed Emilia Romagna.

Oltre alla Reggia di Caserta, suo autentico capolavoro, di particolare rilievo sono i suoi interventi nella città di Ancona, ad esempio, dove si dedicò ad importanti opere di ingegneria pubblica e marittima, primo fra tutti il Lazzaretto (o mole vanvitelliana) a forma pentagonale pensata con lo scopo di frangiflutti.

La Reggia di Caserta fu completata nel 1845, ma già abitata dal 1780, nelle sue 1200 stanze ospita, tra gli altri, affreschi di Girolamo Starace-Franchis (Le quattro Stagioni e La reggia di Apollo), dipinti di Domenico Mondo (sala degli Alabardieri), bassorilievi di Gaetano Salomone, Paolo Persico e Tommaso Bucciano.

Il confronto con Versaille

Assolutamente da non perdere per il visitatore della Reggia di Caserta, la grande Cappella Palatina, ispirata a quella di Versaille e il Teatro di Corte, caratteristico nella sua pianta a ferro di cavallo e che conserva tutt’oggi i rivestimenti in azzurro, colore della Real casa Borbone di Napoli.

L’ingresso monumentale della Reggia di Caserta costituito vestibolo ottagonale si apre il magnifico scalone reale a doppia rampa, largo quasi 20 metri e di 117 gradini, è un autentico capolavoro di architettura tardo barocca fu pensato per impressionare i visitatori e fugare i dubbi sul progetto amministrativo del neonato Regno.

Tesoro prezioso della Reggia di Caserta, sono le nove sale che custodiscono la preziosa quadreria, dove sarete portati in una carrellata di dipinti che attraversano 3 secoli di arte pittorica e la maestosa sala del trono, oltre ai magnifici giardini e fontane.

Come arrivare alla Reggia di Caserta:

In auto: Palazzo Reale, Viale Douhet, 2/a – Caserta
In treno: stazione Caserta | in auto: Autostrada A1, uscita Caserta Nord, proseguire sulla SS7 fino alla Reggia

Orari di apertura:

08.30-19.30, chiusura biglietteria 18.45. Ultimo ingresso ore 19:00.

Tags: Arte e cultura