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Pompei, una gita nella Storia sepolta

Un tesoro inestimabile per l'archeologia: gli scavi e la Madonna di Pompei
Nel 1997 l'UNESCO ha dichiarato Pompei "Patrimonio Mondiale dell'Umanità". Questo risultato è stato raggiunto grazie agli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, che furono sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

I ritrovamenti, una volta disseppelliti, ci hanno consegnato la testimonianza unica di quella che doveva essere la struttura sociale, che si è conservata pressoché intatta per due millenni.

Gli scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei, iniziati per volere del re Carlo III di Borbone nel 700, offrono le migliori testimonianze della vita romana. Pompei è infatti la città meglio conservata di quell'epoca. La maggior parte dei reperti recuperati è conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il sito di Pompei, visitato costantemente da oltre due milioni di persone all'anno, è risultato recentemente il secondo sito italiano per numero di visitatori. Ad attrarre il traffico turistico vi sono i resti delle ville d'otium ritrovate a Pompei: particolari costruzioni residenziali, a cui veniva aggiunta un terreno per le attività agricole. Oltre a queste Pompei ospita altre ville patrizie ed edifici ecclesiastici come il Tempio di Apollo, uno dei più antichi di Pompei. Come stabilito dalle antiche leggi romane, le tombe dovevano essere costruite al di fuori delle mura cittadine e così, oggi, in prossimità delle porte dell'antica città, è possibile osservare diverse necropoli.

La Madonna di Pompei

La Madonna di Pompei, o Beata Vergine del Rosario di Pompei, è un quadro che incide particolarmente nel flusso turistico della zona. Ogni anno è visitato da milioni di pellegrini, particolarmente l'8 maggio e la prima domenica di ottobre, per assistere alla "Supplica alla Madonna di Pompei", scritta dal Beato Bartolo Longo e trasmessa dalle tv e radio di tutto il mondo cattolico. Ma ricevere le grazie dlla madonna del Rosario non è scontato: e allora, qualcuno, oltre alle solite preghiere, ha offerto alla Vergine grossi sacchi pieni di denaro. Il quadro si trova nel Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, e, seppur in miniatura, è possibile trovarne una copia addirittura nel tunnel degli spogliatoi dello Stadio San Paolo, dove i napoletani professano un altro culto, quello per il Napoli, la squadra di calcio della città.

Raggiungere Pompei è facile. In auto si consiglia di percorrere l'autostrada A1/E45 verso Salerno/Reggio Calabria e prendere l'uscita "Pompei". Puoi andarci anche in treno dalla stazione di Napoli Centrale (Ferrovie dello Stato - stazione Pompei)

Tags: Archeologia