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  • Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

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  • Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

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  • Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

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  • Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

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  • Caparezza in concerto al Palapartenope

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Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

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  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

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Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

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  • Mostra Pompei e i Greci

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  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

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  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

La Casina Vanvitelliana al Fusaro

Casina Vanvitelliana Fusaro
Una piccola pietra preziosa sul Fusaro
La Casina Vanvitelliana è uno raffinato esempio di architettura settecentesca e si trova su in isolotto del lago Fusaro nei pressi di Bacoli. Il suo nome deriva dal suo progettista, Luigi Vanvitelli ed è anche conosciuta come casa di Pinocchio.
Gli ampi e suggestivi spazi della zona flegrea furono scelti come location per lo svago dei nobili. La Casina Vanvitelliana si trova proprio in questa area, all'interno della riserva di caccia e pesca del re. La graziosa casina fu progettata da Luigi Vanvitelli su commissione della casa reale dei Borbone.

La zona del lago Fusaro era adibita a riserva di caccia e pesca per la Famiglia Reale già da metà 700 e la casina fu adibita a residenza per gli ospiti illustri: qui hanno infatti soggiornato Francesco II d'Asburgo-Lorena, Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, in epoca più recente, il secondo Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi.

La Casina Vanvitelliana è tra le più raffinate produzioni settecentesche e ricorda per alcuni dettagli architettonici la Palazzina di caccia di Stupinigi, progettata qualche tempo addietro da Filippo Juvarra, altro grande artista contemporaneo di Vanvitelli. Oggi appare in tutta la sua bellezza grazie ai lavori di restauro e ristrutturazione che la restituiscono così come fu un tempo. Ed oggi è una ricercata meta turistica, spesso tappa di itinerari e visite guidate ed è spesso utilizzata anche per matrimoni di rito civile.

E non sono pochi i Napoletani che amano lasciare il caos cittadino per riposare la mante e lo spirito facendo due passi in quest'area, tra verde, mare e appuntamenti con la storia e la cultura del territorio.

foto in copertina: Armando Mancini

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