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Grotta dello Smeraldo, cortine dalle forme bizzarre

Grotta dello Smeraldo
La Grotta dello Smeraldo: un ricamo di luce lungo millenni!
La Grotta dello Smeraldo è una cavità carsica parzialmente invasa dal mare situata nel territorio del comune di Conca dei Marini, lungo la Costiera amalfitana. Questa grotta è stata scoperta dal pescatore Luigi Buonocore nel 1932; egli portava con vanto la fascia di “Scopritore della Grotta dello Smeraldo”.
L'ingresso della Grotta dello Smeraldo è anonimo ma, dopo poco tempo, si paleserà un intenso fascio di luce che il mare riflette, riproducendo le sfumature dai colori più sublimi: blu cobalto, turchese, fino a divenire verde smeraldo.

L’interno è magnifico come un tempio orientale, ricco di colonne, stalattiti e cortine dalle forme bizzarre, alle quali la fantasia popolare ha attribuito i nomi più curiosi e gli accostamenti più bizzarri. È possibile trovare sirene ed animali fantastici, personaggi famosi: Garibaldi a cavallo, che per i turisti americani diviene George Washington, mentre per i francesi somiglia più a Napoleone.
L’antro della Grotta dello Smeraldo fonde agli elementi tipici di una grotta carsica con quelli di una grotta marina.

In origine la grotta era posta al di sopra del livello del mare, ed il lento stillicidio diede origine a stalattiti e stalagmiti di varie dimensioni; in seguito, con l'innalzamento della temperatura terrestre e fenomeni di bradisismo ci fu l'innalzamento del livello del mare, che sommerse ampi tratti della costa, e le acque del Tirreno invasero parzialmente la grotta.
Da quel momento in poi la Grotta dello Smeraldo assunse le caratteristiche attuali, dovute essenzialmente all'esistenza, a circa 4 metri sotto il livello dell'acqua, di un'apertura verso il mare aperto.

In essa è presente una rara specie di celenterati: Anemonactis mazely, che vivono in luoghi privi di luce. Nel 1956, sul suo fondale, è stato allestito un presepe subacqueo, composto da statuine di ceramica e ogni anno, durante il periodo natalizio, un gruppo di sommozzatori depone fasci di fiori ai piedi di Gesù Bambino. La grotta è stata, inoltre, impiegata come set cinematografico della fiction televisiva Capri.