Concerti
  • Festival della tradizione a Praiano

    Festival della tradizione a Praiano

  • Musica ai templi di Paestum

    Musica ai templi di Paestum

  • Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

    Ben Harper in concerto all'Arena Flegrea

  • Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

    Francesco Gabbani in concerto all'Arenile di Bagnoli

  • Il barbiere di Siviglia all'Arena Flegrea

    Il barbiere di Siviglia all'Arena Flegrea

Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

    Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

  • Visite serali ai templi di Paestum

    Visite serali ai templi di Paestum

  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

    Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

  • Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

    Visite serali agli scavi archeologici di Pompei

Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

    Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

    Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Wolfgang Amadeus Mozart, il soggiorno a Napoli

Mozart anello
Compositore, pianista, organista, violinista e clavicembalista austriaco
Per un lungo periodo Wolfgang Amadeus Mozart soggiornò con il padre Leopold in alcune città d’Italia: Milano, Bologna, Firenze, Roma; poi passando per Sessa Aurunca e Capua, si recò a Napoli, dove restò per circa sei settimane.

Qui Mozart incontrò il segretario di Stato Bernardo Tanucci e con l'ambasciatore britannico William Hamilton, che aveva già conosciuto durante il viaggio a Londra. Il pianista tenne anche un concerto al conservatorio della Pietà dei Turchini, durante il quale qualcuno pensò che le sue abilità musicali derivassero dall'anello che portava al dito mignolo; Wolfgang se lo tolse e lo posò sulla tastiera, dimostrando che il suo talento non era legato ad alcun oggetto magico.

Nel 1770, Napoli era diventata la "capitale della musica", quindi Mozart volle sondare a fondo la produzione musicale napoletana.
In particolare, Amadeus era attratto da artisti talentuosi e fortemente innovatori, tra cui: Domenico Cimarosa, Tommaso Traetta, Gian Francesco de Majo e Giovanni Paisiello.
Mozart andò a Napoli con lo scopo di completare la propria formazione e diventare così un esperto compositore e strumentista, ma il capoluogo partenopeo non comprese le sue grandi doti, svalutandolo; infatti il diciottenne Ferdinando IV di Borbone non lo ricevette mai a corte, ma gli concesse solo una visita informale alla Reggia di Portici.

Purtroppo per Mozart non arrivò nessuna scrittura nei teatri napoletani, né poté esibirsi in concerti alla corte della capitale della musica.
Il padre Leopold in una lettera al figlio Amadeus scrisse:
“Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri [...] o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?”
Due domande retoriche, a cui non si sa come abbia risposto il figlio, ma sicuramente rimasero entrambi molto delusi da questo breve soggiorno partenopeo.