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Luigi Vanvitelli, pittore ed architetto partenopeo

Casina Vanvitelliana
Le opere d'arte che hanno reso Vanvitelli famoso in tutto il mondo
Luigi Vanvitelli è un famosissimo pittore ed architetto di origini napoletane, ma il padre era olandese e si trasferì nel capoluogo partenopeo per lavorare nel cantiere del Palazzo Reale, su invito del viceré dell'epoca Luigi Francesco de la Cerda.

Vanvitelli è considerato uno tra i massimi esponenti sia del periodo tardo-Barocco che del Neoclassicismo; dopo aver lavorato alla realizzazione di alcuni progetti a Roma, tra cui quello per la costruzione della fontana di Trevi, venne assunto al servizio di Carlo di Borbone.
Il re aveva in mente la realizzazione di una nuova residenza reale che emulasse quella di Versailles, ecco perché nacque il progetto della maestosa Reggia di Caserta, realizzato poi da Vanvitelli insieme all'imponente acquedotto Carolino.

Sempre a Caserta Vanvitelli restaurò il palazzo Acquaviva, rifece la chiesa di Sant'Agostino e restaurò la chiesa del Carmine; egli lavorò anche al progetto del ponte sul Calore, a Benevento.
Invece, a Napoli Vanvitelli diresse la ristrutturazione della basilica della Santissima Annunziata Maggiore, la costruzione del Foro Carolino (nell'odierna piazza Dante), della caserma di Cavalleria Borbonica, della facciata e della sagrestia della chiesa di San Luigi di Palazzo, della chiesa di San Marcellino, del palazzo Fondi, del palazzo Doria d'Angri (a via Toledo); infine, si occupò del restauro del Palazzo Reale, del teatro San Carlo e di Villa Campolieto a Ercolano.

C'è anche l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che ha dato una nuova identità alla Sun (Seconda Università di Napoli), la cui sede legale è a Capua, ma si articola anche nei poli territoriali di Napoli, Santa Maria Capua Vetere, Capua ed Aversa. 
Come non ricordare Piazza Vanvitelli, dedicata sempre all'architetto; essa è situata a Napoli nel quartiere Vomero ed insieme all'omonima stazione della metropolitana costituisce il centro della movida notturna, per la sua posizione strategica nel cuore del rione. Peccato però che non ci sia una statua di Vanvitelli, che invece è presente nella piazza a Caserta, sempre a lui dedicata.

Della sua vita privata si sa poco, a parte che avesse un figlio che seguì le sue orme e lo aiutò a portare a compimento alcune delle sue opere architettoniche, tra cui la famosa Casina Vanvitelliana, che molti hanno paragonato alla casa della fata della favola Pinocchio.
Si tratta di un delizioso rifugio di caccia ubicato su un’isoletta del lago Fusaro, a Bacoli; al suo interno furono accolti Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, l'imperatore Francesco II ed il cancelliere austriaco Metternich.
Inoltre, pare che Luigi Vanvitelli non amasse prender parte alla vita mondana napoletana, tranne in rare occasioni, quando andava a teatro (specialmente al San Carlo) e per distrarsi dalle normali occupazioni giocava a lotto.