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  • Mostra sui Longobardi al Museo Archeologico Nazionale

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Gioacchino Rossini, vita e opere napoletane

Casa-Museo Sergio Ragni
Rossini, compositore e operista di successo
Gioacchino Rossini è stato uno dei più importanti compositori italiani, lavorando su vari generi musicali. Tuttavia, egli viene ricordato principalmente per essere stato un grande operista, autore di capolavori famosissimi, tra cui: Il barbiere di Siviglia, L'italiana in Algeri, La gazza ladra, La Cenerentola, Semiramide e Guglielmo Tell.

Il Barbiere di Siviglia non ebbe molto successo a Napoli, evidentemente per la devozione dei napoletani a Paisiello, che compose in precedenza un “Barbiere”, ma ciò non arrestò il successo dell’opera nel resto d’Italia. Gioacchino Rossini ottenne l’incarico dall'impresario Domenico Barbaja di diventare direttore musicale del Teatro San Carlo dal 1815 al 1822.

La prima opera che diresse lì fu “Elisabetta, Regina d’Inghilterra”, a cui seguirono “Otello, ossia il Moro di Venezia”, “Mosè in Egitto”e “Maometto Secondo”. Tutte riscontrarono il favore del pubblico, che le apprezzò sia per come erano dirette che per l'interpretazione canora di alcuni artisti dell’epoca, tra cui primeggiava Isabella Colbran, futura moglie di Rossini. L’ultima opera diretta a Napoli fu "Zelmira", il cui grande successo si rinnovò in numerose repliche in tutta Italia ed anche a Vienna.

La Casa-Museo Sergio Ragni, all'interno di Villa Belvedere, racchiude molte testimonianze del soggiorno napoletano di Rossini. Infatti, in questo museo è possibile consultare e studiare numerosi spartiti autografi, scritti dall'autore stesso; è presente un archivio sonoro che permette l'ascolto di esecuzioni contemporanee del repertorio rossiniano. Ci sono anche alcuni contratti per la composizione di opere, mandati di pagamento e quasi tutta la corrispondenza indirizzata al musicista da impresari ed editori musicali; non mancano le epistole che Rossini inviò al padre.
Uno spazio è dedicato alla moglie del compositore, Isabella Colbran, soprano e compositrice, con la riproduzione della sua stanza da letto; disegni, stampe e mezzobusti completano la raccolta, dando una visione dettagliata sulla vita artistica e personale del compositore pisanese durante gli anni partenopei.