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Benedetto Croce, filosofo trapiantato a Napoli

Benedetto Croce
Benedetto Croce: vita e opere nel capoluogo partenopeo
Benedetto Croce nacque a Pescasseroli il 25 febbraio 1866; poi, scampato al terremoto di Casamicciola nel 1883, mentre si trovava in vacanza con la famiglia nel piccolo borgo ischitano, rimase orfano e si trasferì a Roma.

Nella Capitale restò fino a quando ultimò i propri studi universitari. Poi andò a Napoli e lì completò la sua formazione, rendendo il capoluogo partenopeo la sua dimora abituale, fino al 1952, anno in cui morì. A Napoli acquistò, per abitarvi, la casa dove trascorse la sua vita Giambattista Vico, il filosofo napoletano molto amato da Croce per la sua concezione filosofica in parte anticipatrice dei suoi precetti.
Insieme a Giovanni Gentile, Croce è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo.

Nel 1946, Benedetto Croce fondò a Napoli l'Istituto Italiano di Studi Storici, accanto alla sua abitazione nel Palazzo Filomarino; questo istituto ha rappresentato un luogo per la formazione di molti intellettuali italiani e, ancora oggi, è attivo. Come si legge nello statuto, nacque col proposito di avviare i giovani all'approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze filosofiche della logica, dell'etica, del diritto, dell'economia e della politica, dell'arte e della religione.

Al secondo piano del Palazzo Filomarino si trova la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, tra le più importanti biblioteche private d'Italia; Sezioni speciali sono dedicate alla bibliografia su Giambattista Vico, a raccolte di libri rari e rarissimi, alla bibliografia su Benedetto Croce.
Tra gli scritti più significativi e colti troviamo “Storie e leggende napoletane” un'opera letteraria dedicata alla memoria di Bartolommeo Capasso, storico e archivista italiano; il volume è stato pubblicato per la prima volta nel 1919 dalla Laterza, poi ripubblicato in più edizioni successive.
Esso comprende una serie di scritti giovanili di Benedetto Croce, che si riferiscono a memorie storiche, a fatti e a leggende della Napoli dal XV secolo in poi, attraverso dei ritratti di protagonisti, che hanno caratterizzato nel corso dei secoli la vita della città.