Concerti
  • Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

    Cristiano De Andrè in concerto al Teatro Augusteo

  • Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

    Metastasio per celebrare Carlo III di Borbone

  • Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

    Fabri Fibra in concerto al Palapartenope

  • Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

    Eduardo De Crescenzo in concerto al Teatro Cilea

  • Caparezza in concerto al Palapartenope

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Visite guidate
  • Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

    Visite serali agli appartamenti storici della Reggia di Caserta

  • Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

    Visite serali agli scavi archeologici di Ercolano

Mostre
  • Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

    Dinosauri in carne e ossa in mostra a Napoli

  • Mostra Pompei e i Greci

    Mostra Pompei e i Greci

  • Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

    Mostra fotografica su Sophia Loren a Sorrento

  • Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

    Mostra Klimt alla Reggia di Caserta

  • Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

    Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Benedetto Croce, filosofo trapiantato a Napoli

Benedetto Croce
Benedetto Croce: vita e opere nel capoluogo partenopeo
Benedetto Croce nacque a Pescasseroli il 25 febbraio 1866; poi, scampato al terremoto di Casamicciola nel 1883, mentre si trovava in vacanza con la famiglia nel piccolo borgo ischitano, rimase orfano e si trasferì a Roma.

Nella Capitale restò fino a quando ultimò i propri studi universitari. Poi andò a Napoli e lì completò la sua formazione, rendendo il capoluogo partenopeo la sua dimora abituale, fino al 1952, anno in cui morì. A Napoli acquistò, per abitarvi, la casa dove trascorse la sua vita Giambattista Vico, il filosofo napoletano molto amato da Croce per la sua concezione filosofica in parte anticipatrice dei suoi precetti.
Insieme a Giovanni Gentile, Croce è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo.

Nel 1946, Benedetto Croce fondò a Napoli l'Istituto Italiano di Studi Storici, accanto alla sua abitazione nel Palazzo Filomarino; questo istituto ha rappresentato un luogo per la formazione di molti intellettuali italiani e, ancora oggi, è attivo. Come si legge nello statuto, nacque col proposito di avviare i giovani all'approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze filosofiche della logica, dell'etica, del diritto, dell'economia e della politica, dell'arte e della religione.

Al secondo piano del Palazzo Filomarino si trova la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, tra le più importanti biblioteche private d'Italia; Sezioni speciali sono dedicate alla bibliografia su Giambattista Vico, a raccolte di libri rari e rarissimi, alla bibliografia su Benedetto Croce.
Tra gli scritti più significativi e colti troviamo “Storie e leggende napoletane” un'opera letteraria dedicata alla memoria di Bartolommeo Capasso, storico e archivista italiano; il volume è stato pubblicato per la prima volta nel 1919 dalla Laterza, poi ripubblicato in più edizioni successive.
Esso comprende una serie di scritti giovanili di Benedetto Croce, che si riferiscono a memorie storiche, a fatti e a leggende della Napoli dal XV secolo in poi, attraverso dei ritratti di protagonisti, che hanno caratterizzato nel corso dei secoli la vita della città.