Street Art, Jorit Agoch omaggia Troisi


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  • Jorit Agoch

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Dopo la bambina di Ponticelli, il san Gennaro di Forcella, il Fedez a Pianura (per citare alcune sue opere) Jorit Agoch ha preparato un altro “regalo” per Napoli. A San Giorgio a Cremano, infatti, il popolare street artist italo-olandese omaggerà Massimo Troisi su una parete del palazzetto dello sport cittadino.
Così la cittadina che diede i natali all’attore e regista scomparso nel 1994, ospiterà tre scene dei suoi film più amati. Jorit Agoch sfrutterà una intera facciata del Palaveliero immortalare per sempre col suo inconfondibile talento uno degli attori più amati.

L’opera di Agoch contribuirà a rendere anche più gradita la restituzione del Palaveliero alla cittadinanza dopo anni di chiusura.

I finanziatori del Troisi di Jorit Agoch sono stati, oltre al Comune, aziende e sponsor privati provenienti da tutta Italia.

E non è stato difficile trovare il giusto sostegno all’opera. Infatti l’elevato livello tecnico artistico ha garantito a Jorit Agoch riconoscibilità e fama immediate.
I suoi ritratti su murales sono famosi per la verosimiglianza dei dettagli e il realismo che rendono ancora più umani i suoi volti.

La tecnica scelta per queste tre scene sarà, anche stavolta la vernice a spruzzo che garantirà, assieme alla scelta della composizione, un alto impatto emotivo.

Abbiamo intervistato Stefano Capocelli, ideatore e finanziatore del San Gennaro di Forcella. Stefano conoscendo bene Jorit, ci ha raccontato dei perché della scelta di un artista così singolare. Da anni appassionato di arte e cultura, napoletano verace, Capocelli viene presentato dall'Assessore Alessandra Clemente a Luca Borriello, membro dell’osservatorio nazionale sulla Street Art. La presenza de “Le sette opere di Misericordia” di Caravaggio a pochi passi dall’attuale murales di Jorit è stata la scintilla per la scelta. L’artista italo-olandese, infatti, per disposizione dei soggetti e utilizzo della luce è stato riconosciuto come il più accostabile all’idea di arte caravaggesca.

 

Come detto, Jorit Agoch non dipingerà solo il volto di Troisi.

Sul Palaveliero prenderanno vita - è il caso di dirlo - tre scene dai film più amati di Massimo.
Ecco di quali film parliamo. Partiamo da destra.
La prima scena a comparire sarà tratta da “Non ci resta che piangere”. In accoppiata vincente con un giovanissimo Benigni, Troisi si ritrovava per inspiegabili motivazioni, catapultato in una provincia toscana “attorno al 1500”. Così il primo murales da destra sarà l’indimenticabile duetto tra Troisi e Benigni che scrivono un’improbabile richiesta di clemenza a Savonarola.
Al centro campeggerà una romanticissima immagine tratta da “Il Postino”, ultima opera di Troisi che fece appena in tempo a finire prima di lasciarci. Jorit ritrae Troisi innamorato perduto in un bacio con una giovanissima Maria Grazia Cucinotta.
La prima a sinistra sarà, invece, tratta dal primo film di Troisi: “Ricomincio da tre”. Jorit Agoch ritrae Lello Arena e lo stesso Troisi nella divertente scena del “miracolo”.

E in ultimo, questa pellicola di pietra si riavvolge in una pizza cinematografica che balza fuori dalla mente di un nostalgico volto di Troisi.

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