Prendi un’immagine famosa, un quadro per esempio, ma anche una statua o una pubblicità. Questo quadro avrà certamente un nome: La Gioconda, Guernica, I girasoli…Fin qua tutto ok: hai un’immagine che conosci e di cui conosci anche il titolo. Riprendi la stessa immagine ma stavolta la rinomini con un altro titolo, che in qualche modo c’azzecca. Cosa hai adesso? Hai un oggetto che dice di essere una cosa ma vuole farsi chiamare in un altro modo.
Vadim Tararin
09. Marzo, 2012 | #
Mi piace tanto Fendi,Salvatore Ferragamo,Brioni,Cristian Dior,Bottega Venetta,Cesare Pacciotti,Missoni e altri grandi marchi!Moda in...
Vadim Tararin
09. Marzo, 2012 | #
C'est Magnifique et Formidable!Vive le ville des Naples avec Saint Januario!!!
Antonella Pirola
28. Febbraio, 2012 | #
Simpatico l'articolo, ben scritto e scorrevole, l'utilizzo di termini a me sconosciuti mi fa pensare che c'è sempre qualcosa da...
Antonella Pirola
27. Febbraio, 2012 | #
Sicuramente idea originale quella di utilizzare il dialetto nella pubblicità perchè fa molta "presa" sul pubbblico che, anche se non...
Raffaele Semonella Noisyfm
05. Febbraio, 2012 | #
mmmm..non credo proprio che il problema principale sia la vanità..la questione e ben più lunga e profonda...